Rock tex-mex. Con i Foo Fighters

1 dicembre 2014


Texas? Country! Immediata l’associazione di idee che ci porta a immaginare la scena musicale del profondo sud degli Stati Uniti segnata in modo marcato dai ritmi figli della tradizione della frontiera. Ma non è tutto bluegrass e line dance  ciò che agita il pubblico dei club, da queste parti: anzi! Sorprendentemente ricco e variegato il panorama locale, come ci mostrano in una nuova puntata di Sonic Highways l’irresistibile Dave Grohl e i suoi Foo Fighters.

Un esperimento unico nel suo genere quello condotto dalla band, che non solo sceglie di creare un album on the road – Sonic Highways , appunto – registrando ognuna delle sue otto tracce in altrettante diverse città degli States, insieme a inediti compagni di avventura; ma che decide di filmare il tutto, dando vita a un documentario a puntate che vale come magnifico dizionario enciclopedico della musica americana.

Il rock psichedelico e lisergico dei 13th Floor Elevators dell’eccentrico Roky Erickson, lo sporco blues di Jimmie Vaughn, il punk incendiario degli Scratch Acid: siamo ad Austin, città natale di Stevie Ray Vaughan e teatro delle prime esibizioni di Janis Joplin; oggi patria di alcune tra le più apprezzate band della scena indie-folk internazionale, dagli Okkervil River agli Shearwater. Un luogo aperto alle contaminazioni musicali, dove la sperimentazione è all’ordine del giorno.

Dave Grohl e compagni si intrattengono con il mitico Terry Lickona, produttore di uno dei programmi televisivi che negli ultimi quarant’anni hanno maggiormente contribuito in America alla diffusione del rock; e poi con Gary Clark Jr., chitarrista di ultima generazione considerato tra i migliori virtuosi dello strumento oggi in circolazione. È con lui che i fighters  si chiudono in sala d’incisione: per lasciare che lo spirito di Austin compia la magia, e contribuisca a creare un nuovo capolavoro…

La curiosità – Studentessa dell’Università del Texas, Janis Joplin muove i suoi passi come cantante proprio ad Austin: esibendosi insieme alla band dei Waller Creek Boys al Threadgill’s, stazione di servizio convertita in bar con palco per la musica dal vivo, oggi meta di pellegrinaggio da parte dei fan. Non ottimale il suo rapporto con i compagni di corso, che per deriderla del suo animo ribelle, da “maschiaccio”, le avevano cucito addosso il poco onorevole appellativo di “uomo più brutto del campus” .


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