I cattivi ragazzi del rock

31 Marzo 2015

Martin Scorsese, Rolling Stones per documentario Shine A Light

O è bianco o è nero: il rock non conosce sfumature di grigio. Da sempre – o almeno, dagli anni Sessanta – da una parte ci sono i buoni, gioiosi e impeccabili Beatles; dall’altra, naturalmente, i Rolling Stones: estremi, esagerati, incendiari. Prima ancora che Lennon e compagni vengano fulminati sulla via dell’India, la corona dei bad boys spettava già a Mick Jagger, Keith Richards e soci.

Stasera, però, un cineasta “insospettabile” vi mostrerà i Rolling Stones come non li avete mai visti. Parola – e regia, soprattutto – di Martin Scorsese, autore del documentario-concerto Shine a Light in onda mercoledì sera in prima visione, alle 21:10. Per filmare il concerto al Beacon Theatre di New York, nell’autunno del 2006, il regista ha riunito una troupe di cineasti altrettanto leggendaria: alla direzione della fotografia, il premio Oscar Robert Richardson ha guidato altri direttori ugualmente pluripremiati, come John Toll (L’ultimo samurai) e Andres Lesnie (Il signore degli anelli), o ancora Stuart Dryburgh (Lezioni di piano) ed Emmanuel Lubezki (Il mistero di Sleepy Hollow).

L’idea del film è venuta a Mick Jagger in persona, durante il tour mondiale Bigger Bang: il progetto iniziale era quello di riprendere il più grande concerto che il gruppo avesse mai fatto. Il leggendario frontman dei Rolling Stones ha quindi invitato Martin Scorsese a vederli in tour, e lui l’ha fatto. Poi, però, l’idea di girare un grande film-concerto ha cominciato a cedere il passo a un approccio diverso, sintetizzato da Scorsese in una contro-proposta cui era impossibile dire di no: “Che succederebbe se li convincessi a suonare su un palco più piccolo, al Beacon Theatre di New York, con i migliori direttori della fotografia del mondo?

Un approccio storico è invece quello utilizzato da Brett Morgen per il suo documentario Crossfire Hurricane, in cui racconta le prime due decadi della lunga e fortunata carriera degli Stones. Si scava alle origini della leggenda, attingendo a incredibili materiali anni Sessanta e Settanta.
Ma la nostra Rolling Stones Night non poteva dirsi conclusa senza un live imponente, incendiario e provocatorio com’è nella tradizione di questa band. Ecco allora il gran finale della serata con l’Hyde Park Live 2013, show indimenticabile chevede il ritorno nella line-up di Mick Taylor dopo 30 anni di assenza. Per festeggiare un traguardo impressionante raggiunto dal gruppo: il cinquantesimo anniversario dalla loro prima esibizione.

La curiosità – Come mai Scorsese non ha voluto girare un tradizione documentario-concerto? Il regista ha spiegato che “un concerto degli Stones è di per sé un grande spettacolo” e i membri della band “hanno già 50 macchine da presa addosso”. Scorsese dubitava di poter aggiungere spettacolarità a uno show già in grande stile, per cui ha dato un contributo che solo lui poteva concepire: la regia di un vero e proprio film.