Le alchimie di Salvator Rosa

10 Marzo 2015

Salvator Rosa, incisione

Il Barocco ha in Italia il suo epicentro, ma non soltanto Roma spicca nel Seicento per questo stile generoso, che non risparmia architetture e rende ogni città una spettacolare scenografia. Napoli, infatti, da metropoli popolata e popolare qual è in quel secolo, attira artisti da ogni parte d’Europa – a cominciare da Caravaggio – e dà i natali ad altrettanti autori destinati a entrare nella storia dell’arte.

A uno dei massimi esponenti del Barocco – partenopeo e non soltanto – è dedicato l’Extra Art di stasera: appuntamento alle 21:00 per conoscere Salvator Rosa, nella meno conosciuta veste di artista grafico.
Del pittore e poeta barocco sono già famosi i ritratti dai toni caldi e passionali, nonché le scene sospese tra idillio naturale e fantasia esoterica. Le telecamere di Sky Arte HD ci portano stasera attraverso le sale del m.a.x. museo di Chiasso, dedicate invece a una mostra sulle incisioni di Salvator Rosa.

L’esposizione ripercorre tutto il processo produttivo di queste originali creazioni, mostrando – oltre alle stampe finali – i disegni preparatori e le preziose matrici in rame incise dall’artista, provenienti dall’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Non deve sorprendere che una personalità eccentrica, com’era quella di Rosa, fosse attratta dalle “alchimie” della stampa artistica. Forse più che nella pittura, in questa pratica il lavoro fisico dell’incidere e imprimere si nobilita, grazie a reazioni chimiche che alle porte dell’età moderna avevano ancora un che di magico.

Lo spirito di meraviglia tipico del Barocco viene espresso da Salvator Rosa anche nella scelta dei soggetti, che non a caso raffigura spesso streghe, incantesimi e scene mitologiche. Tra le opere in mostra, ricordiamo infatti La Caduta dei Giganti o Il Sogno di Enea.

La curiosità – Proprio grazie alla circolazione delle stampe – unici “mass media” dell’epoca moderna – Salvator Rosa conoscerà una notevole fortuna critica anche nel Nord dell’Europa. L’estroverso pittore trascorrerà infatti tutta la sua vita tra Napoli, Roma e Firenze, mentre le sue incisioni raggiungeranno anche Germania e Inghilterra.