Se una sera d’inverno un lettore

4 Novembre 2015


Parafrasando il titolo di una famosa opera di Calvino, vi chiediamo di immaginarvi a casa, nel corso di una tipica sera novembrina: se una sera d’inverno un lettore prendesse un libro dallo scaffale… cosa sceglierebbe? Un noir, oppure un’opera di fantascienza? E perché non un romanzo di formazione, allora, o addirittura un graphic novel! Si fa presto a dire “lettura”, ma il mondo della produzione letteraria è così vasto da aver originato tutta una serie di filoni, o generi letterari.

Proprio queste “categorie” della letteratura contemporanea sono al centro del nuovo format di Sky Arte HD dedicato ai libri e agli amanti della letteratura, i Booklovers. A partire da martedì 10 novembre, in otto puntate approfondiremo ogni settimana un genere letterario, scoprendo come gli scrittori abbiano utilizzato ambientazioni e personaggi caratteristici per descrivere il mondo. O per immaginarne uno nuovo, chiaramente.

A introdurci nel cuore stesso della letteratura, a rivelarci i meccanismi della narrazione saranno innanzitutto gli scrittori, da Carlo Lucarelli a Stefano Benni, che però parleranno – e leggeranno, anche – i testi dei “colleghi” che considerano più rappresentativi di ciascun genere.
Genere fatto anche di luoghi e scenari subito riconoscibili, che anche in Booklovers non mancheranno: ciascuna puntata e tipologia di opera sarà infatti associata a una città in cui è nato uno scrittore, un’opera o addirittura è stata ambientata una storia, tra quelle paradigmatiche di un genere.

La prima puntata sarà per esempio dedicata al noir, sullo sfondo di una Milano che ha ispirato Giorgio Scerbanenco e di cui ci parleranno Carlo Lucarelli e il critico cinematografico Gianni Canova.
Oltre ai rimandi interni alla letteratura, infatti, Booklovers amplierà l’orizzonte fino a includere ospiti e suggestioni provenienti da altri ambiti creativi; a sottolineare quanto, senza che neppure ce ne accorgiamo, i canoni narrativi sono stati capaci di influenzare ogni aspetto della nostra cultura… e probabilmente della stessa realtà che viviamo.