Sfide impossibili alle leggi della natura

31 Dicembre 2012


Da una parte all’altra del globo per due sfide, vinte, alle leggi della natura. La prima, in Australia, nei confronti della gravità; la seconda, in Messico, contro la potenza distruttiva di fenomeni imprevedibili e incontrollabili. Appuntamento con l’estremo nelle nuove puntate di Vertical City, la serie che entra nel cuore dei palazzi e dei grattacieli più importanti del mondo; svelando meraviglie architettoniche e autentici prodigi dell’ingegneria.

Keith Keaveney comincia il proprio viaggio da Melbourne, salendo i trecento metri dell’Eureka Tower: il palazzo, firmato da Karl Fender e Nonda Katsalidis, è con i suoi novantuno piani il più alto al mondo tra quelli puramente ad uso residenziale. Ed è, in assoluto, la costruzione più alta dell’intero continente oceanico. Il modello per un nuovo sistema di vivere le città, ribaltate di novanta gradi: un vero e proprio quartiere sviluppato … in verticale!

Altrettanto eccezionale è la Torre Mayor di Città del Messico, impressionante prodigio della tecnica, con i suoi 230 metri l’edificio più alto del Centro America e dell’intero continente sudamericano. Un colosso nato per rispondere ad un’altra sfida imposta dalla natura: quella di costruire edifici in grado di sostenere l’urto prodotto dalla violenza di un sisma e altre terribili calamità naturali.

Terrificante il terremoto che nel 1985 ha scosso Città del Messico, causando danni incalcolabili e un numero di vittime stimato attorno alle 10mila unità: è come reazione a questo evento drammatico che si arriva a progettare la Torre Mayor.Uno degli edifici più sicuri al mondo, capace di resistere a terremoti di magnitudo 8,5 della scala Richter: i suoi 251 pilastri in calcestruzzo penetrano ad una profondità di 60 metri, ancorando di fatto la struttura al suolo.