Sigur Rós. L’emozione torna a casa

8 Gennaio 2013


Nella loro lingua madre significa, indifferentemente, “a casa” oppure “patria”. È Heima, straordinario documento che testimonia con rara empatia l’intimo universo dei Sigur Rós, tra le band di musica alternativa più apprezzate al mondo. Un gruppo nato e cresciuto nei silenzi glaciali dell’Islanda, terra amatissima che offre, in un rapporto armonico con la natura più estrema e fantastica, continui stimoli creativi.

Non la pura e semplice registrazione di un concerto live, ma il sensibile collage di più situazioni tra loro sempre diverse: nel corso del 2006 i Sigur Rós compiono un viaggio di quindici tappe tra piccoli teatri, città abbandonate, parchi nazionali e lande desolate; ogni spazio diventa inedito palcoscenico, set speciale per esibizioni emozionanti, capaci di declinare in musica l’anima di un intero popolo e la magia di una terra dal fascino selvaggio.

A firmare Heima è il regista Dean DeBlois, passato dalle calde atmosfere hawaiane del cartoon Disney “Lilo & Stitch”, per il quale ha ottenuto una nomination agli Oscar, alle maestose e imponenti scenografie naturali dell’Islanda: l’emozionante musica dei Sigur Rós, insieme trascinante e malinconica, esalta con la sua spiritualità l’energia narrativa di un cineasta sorprendentemente e inaspettatamente intenso.

Eterei e insieme potenti, lirici e coinvolgenti: i Sigur Rós compiono, al pari della connazionale Björk, un vero e proprio miracolo in musica, rinnovando costantemente il registro di un post-rock filtrato attraverso suoni tradizionali, musica classica e sciamaniche ispirazioni naturalistiche. Un successo planetario il loro:  nata nel 1994, la band capitanata dall’introverso Jònsi Birgisson è oggi icona internazionale della musica d’avanguardia.