Storia di Inès. Regina di tutte le top-model

4 Ottobre 2013


Figure eteree, angeliche, inarrivabili. Le modelle sono per anni, sulla passerella, semplici comprimarie; le luci della ribalta sono tutte per gli abiti e, di conseguenza, per gli stilisti. Poi arriva lei. Un carattere unico quello di Inès de La Fressange, che alla nobiltà di rango – il padre André era marchese – unisce quella di un portamento fiero, uno sguardo magnetico, una capacità unica di accentrare su di sé sguardi e attenzione. Diventando assoluta protagonista.

La sua esperienza nel mondo della moda è al centro di un prezioso documentario firmato da Marin Montagut, che ci porta nella festosa, disinvolta e sbarazzina atmosfera degli Anni Ottanta. Agli inizi del decennio Inès firma un contratto di esclusiva con la maison Chanel, prima modella nella storia a legarsi in modo così profondo con un brand. Perché il leggendario Karl Lagerfeld non vuole che lei, non contempla altri volti, altre figure in grado di accompagnare le sue creazioni.

È lo stesso stilista, insieme ovviamente a Inès, a ricordare nel corso di un’intervista esclusiva quella magica stagione. Con loro ecco alternarsi le visioni e le letture critiche di personalità del calibro di Jean-Paul Gaultier, Oliviero Toscani e Jean-Charles de Castelbajac. Il loro contributo è fondamentale per tratteggiare in modo completo e sfaccettato l’evoluzione dello stile, la formulazione di un gusto che ha segnato l’età contemporanea.

Un’eleganza disinvolta, spontanea, innata quella di Inès de La Fressange. Un portamento e una grazia che segnano in modo indelebile il luccicante universo della moda. Partendo da Parigi e arrivando a New York, passando inevitabilmente per Milano: la sua carriera è segnata da un successo sfolgorante, che la porta – nel 1987 – ad essere la modella più richiesta e pagata di sempre. Inizia con lei l’era delle top.

La curiosità – Il volto di Inès de La Fressange è talmente noto e amato che nel 1989, in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese, viene scelto per incarnare la Marianne, figura iconica e allegorica che rappresenta la Nazione. Un onore che diventa motivo della rottura tra la modella e Karl Lagerfeld, che di fatto “licenzierà” la propria musa. Dichiarando di non avere nessuna intenzione di vestire… un monumento!