Terry Gilliam, questo film non s’ha da fare!

16 Gennaio 2014


Le sette piaghe d’Egitto? Una passeggiata di salute in confronto a quello che ha dovuto sopportare lui: Terry Gilliam, l’ex Monty Python oggi stimatissimo regista, autore di capolavori come il lisergico Paura e delirio a Las Vegas  o il visionario Parnassus . Il suo capolavoro più grande e maestoso, il film che l’avrebbe definitivamente consegnato alla Storia della settima arte resta sul libro dei sogni. Acquisendo se possibile ancora più fascino.

Prima il ritiro dei finanziamenti, poi le condizioni esterne a un set pieno di distrazioni e inconvenienti – capita quando si gira a ridosso della pista di decollo di una base militare! – infine la malattia dell’attore principale e un clamoroso nubifragio che si abbatte, caso più unico che raro, in pieno deserto. Modificando in modo irrimediabile un paesaggio eletto a ineludibile scenografia. Che fare di questa impresa fallimentare? Prenderla con filosofia. Facendoci un film.

Lost in La Mancha è un film su un film, o meglio: un film su un “non-film”. Documenta con ironico sarcasmo la tragicomica serie di inconvenienti che hanno portato al naufragio il progetto di Gilliam per un colossal post-moderno che attualizzasse il mito di Don Chisciotte. Dando vita a un gioiello surreale, che nell’assurdità della sua trama e nel testimoniare la tenacia della troupe coglie con paradossale fedeltà il messaggio più profondo lanciato dal romanzo di Cervantes.

Si scopre così che il vero Don Chisciotte è, in fondo, lo stesso regista; il cinema la sua Dulcinea. Nella disperata lotta contro le avversità, nell’ostinata volontà di proseguire a tutti i costi il proprio progetto si rispecchia il mito della battaglia contro i mulini a vento: non importa forse quale sia l’avversario, l’importante è caricare a testa bassa per difendere la propria idea, il proprio sogno. Diventando eroi, innanzitutto, agli occhi di se stessi.

La curiosità – Non solo Lost in La Mancha : la storia del cinema è naturalmente costellata di centinaia di progetti mai realizzati. Tra i più prolifici autori di film incompiuti il leggendario Stanley Kubrick: tra soggetti abbandonati e produzioni stoppate sono oltre una decina le sue lavorazioni mai ultimate. Eccetto una, completata dall’amico Steven Spielberg. Si tratta di A.I. – Intelligenza Artificiale , soggetto abbandonato da Kubrick per potersi concentrare su Eyes Wide Shut .