Tra indie e lo-fi una serata da songwriter

29 Gennaio 2013


Sono poeti visionari, funamboli della parola, capaci di costruire trame dal fascino coinvolgente. E sono, allo stesso tempo, musicisti dotati di eccellenti doti tecniche; virtuosi del ritmo, autentici one man band dal carisma inimitabile. Graffiano, seducono e trascinano: sono tre songwriter eclettici e geniali, interpreti originali delle strade meno battute del rock. E scendono in sala prove per una nuova puntata di From The Basement.

Dall’altra parte del vetro Nigel Godrich, storico producer dei Radiohead, ideatore di una serie unica: i grandi della musica di oggi si misurano senza altro pubblico se non un gruppo di cameraman; nella rilassante atmosfera garage di uno scantinato. Condizione che riporta all’emozione dei primi passi anche chi è abituato a riempire di fans stadi ed auditorium; set irripetibili, intimi, orchestrati dalla geniale magia di uno tra i maggiori produttori in attività.

L’ironia di testi indimenticabili, la freschezza di un cantautorato che nasce nell’ambito più grezzo del lo-fi e si arricchisce, un album dopo l’altro, di arrangiamenti sempre più visionari: Beck è punto di riferimento imprescindibile per il rock sperimentale degli ultimi vent’anni. “Motorcade”, scritta con lo stesso Nigel Godrich per l’album “The Information”, è tra i pezzi proposti a From The Basement, gemma che impreziosisce una carrellata dei suoi successi più recenti.

Altra figura tanto eccentrica quanto fondamentale è Jarvis Cocker: lo storico cantante dei Pulp, band culto esplosa negli Anni Novanta come risposta elegante all’immediatezza di Blur e Oasis, propone i brani che segnano, in veste di solista, la sua seconda vita artistica. A chiudere il trio degli ospiti di questa puntata di From The Basement è Jamie Lidell: un maestro del beatbox, noto al grande pubblico per aver firmato la colonna sonora della celebre serie “Grey’s Anatomy”.