Trip hop tropicale a Casa Bertallot

10 Novembre 2014


Da un lato le atmosfere ambient, tessute con trame sonore delicatissime, notturne, quasi lunari; dall’altro l’energia vibrante ed esplosiva del jazz, amplificata dalla magica potenza espressiva della musica sudamericana. Più diversi non potrebbero essere i Massive Attack e Omar Sosa, i primi icona internazionale del trip hop e ambasciatori nel mondo del Bristol sound; l’altro pianista estroso, eccentrico, coloratissimo. Eppure, nel momento in cui si inconttrano…

Galeotta fu Sky Arte HD e galeotto fu Alessio Bertallot, il più celebre selector e dj italiano; che ha scelto di richiamare Sosa e la sua band a Milano per una nuova puntata di Variazioni Bertallot, la serie che costruisce nuovi percorsi sonori tra passato e futuro, creando in presa diretta cover d’autore di grandi successi. E costruendo appassionanti cortocircuiti tra musica e immagine, grazie al rapporto con i ragazzi della Red Bull Music Academy e con artisti di fama internazionale.

Impresa epica quella che vede all’opera Omar Sosa, coraggiosissimo nell’accettare di mettere le mani su una pietra miliare degli Anni Novanta come la sensuale Teardrop , forse il brano più noto della band britannica. Completamente riarrangiata per l’occasione, trasformata in un brano che rivela inattese coloriture. Ma gli incontri inediti non finiscono qui: ecco gli onirici origami di Uroš Mihić sposarsi al meltin’ pot musicale del dj Jolly Mare, abituato a miscelare elettronica e cantautorato d’autore.

La puntata si chiude con una libera interpretazione di In a Landscape , memorabile partitura di John Cage. Atmosfere rarefatte, squisitamente astratte, rielaborate in forma visuale dal collettivo Artway of Thinking: è il battito cardiaco degli artisti, trattato come immagine, a suonare all’unisono con la musica. Creando un effetto di pura e coinvolgente empatia.

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La curiosità – Diverse le cover di Teardrop  realizzate negli ultimi anni. Una delle più apprezzate porta la firma dell’ex Take That Gary Barlow, che per registrare il brano ha radunato un super-gruppo di star della scena underground inglese, battezzandolo The Collective .