Un furioso Stefano Accorsi

7 marzo 2013


Un amore travolgente, totale e disperato: passione che brucia l’anima fino alla pazzia. E poi ancora guerre e duelli, fughe e inseguimenti; magie, incantesimi, intrighi e trabocchetti. In un classico immortale della letteratura italiana. Siamo nel XVI secolo quando Ludovico Ariosto compone in ottave il suo “Orlando Furioso”, raffinatissima edizione rinascimentale delle ormai celeberrime saghe cavalleresche di origine medievale. Un poema che oggi torna a pulsare in una nuova veste.

Da un lato Marco Baliani, tra i più grandi nomi del teatro di narrazione italiano. Dall’altro Stefano Accorsi, senza dubbio l’attore più rappresentativo della sua generazione. Un incontro che porta a ribaltare l’originale ariosteo in un “Furioso Orlando”, portato in scena su Sky Arte HD per un nuovo appuntamento con Atto Unico. La serie che punta i riflettori sulla recitazione, chiedendo ai maggiori interpreti di oggi un rapido monologo: saggio fulmineo della loro bravura.

Accorsi sceglie di dare vita a un classico: ma lo fa affidandosi alla penna sapiente e all’estro poliedrico di uno stimatissimo collega. Una sceneggiatura originale quella approntata da Baliani, vero e proprio maestro quando si tratta di tenere il palco in completa solitudine: quasi fosse un autentico cantastorie. Le sue malizie narrative vengono esaltate dall’istrionica verve di Accorsi, trasformista eclettico e vero e proprio mattatore.

Chi è l’Orlando che ci viene presentato? L’eroe, certamente. Ma anche l’innamorato. Una figura dominata dalla passione e dalla voglia di vivere; sentimenti vissuti nella loro più schietta e romantica nobiltà. Orlando diventa, nella visione di Baliani e nella straordinaria interpretazione di Accorsi, un personaggio di stringente attualità: fragile e insieme determinato, forte e debole al tempo stesso. Fotografia perfetta dell’uomo di oggi.