Una diva nata a teatro

1 Gennaio 2013


Ha emozionato una generazione con i batticuore televisivi di “Dawson’s Creek”; si è imposta sul grande schermo, al fianco di attori come Heath Ledger e Kenneth Branagh, diretta da mostri sacri quali Martin Scorsese e Wim Wenders. Ma la dimensione che meglio rappresenta il suo essere attrice resta un piccolo teatro di provincia. Dove tutto è cominciato. Michelle Williams si racconta a Movie Talk, la serie che incontra le più lucenti stelle di Hollywood.

L’inossidabile Peter Bart incontra Michelle all’indomani del suo più clamoroso successo cinematografico: la bionda ragazza del North Carolina ha da poco prestato il proprio volto a “Marilyn”, ottenendo per questa straordinaria interpretazione un Golden Globe e la nomination agli Oscar. Il punto più alto di una carriera cominciata per caso, quando ancora bambina scopre in un teatro amatoriale il brivido della recitazione. Restandone sedotta per sempre.

Ed è proprio sul palcoscenico che l’attrice sente di trovarsi maggiormente a proprio agio. La Williams confida a Peter Bart la propria passione per la sperimentazione, gli anni divisi tra il set di “Dawson’s Creek” e gli ambienti del teatro off newyorchese. Esperienza, quest’ultima, fondamentale per trovare la propria strada e il proprio stile di recitazione, ampliando un orizzonte che la porta a guardare con decisa attenzione al mondo del cinema indipendente.

Un’attrice per film di nicchia? Tutt’altro: la Williams è ambita dalle maggiori case cinematografiche di Hollywood. La chiacchierata con Peter Bart restituisce il ritratto di una professionista matura, sicura dei propri mezzi, capace di calarsi con il medesimo entusiasmo e la stessa incredibile efficacia sul set di film come “I segreti di Brokeback Mountain” e in semisconosciute pellicole del circuito underground.