Welcome to Sound City. Con Dave Grohl

3 Marzo 2015

Dave Grohl nel suo Studio 606

Benvenuti a Sound City, dove nasce il rock. Mercoledì sera, Sky Arte HD vi offre una visita in prima visione negli studi discografici più famosi nella storia della musica statunitense: i Sound City Studios di Los Angeles. A partire dal 1969, anno in cui gli Studios hanno aperto, in queste sale di registrazione sono stati realizzati molti dei migliori album rock di tutti i tempi: si comincia da After The Gold Rush di Neil Young, per arrivare al disco Nevermind dei Nirvana.

A tal proposito, vale la pena ricordare che il secondo album in studio della band di Seattle vede entrare nei Nirvana un nuovo componente, Dave Grohl, che resterà in pianta stabile fino al tragico scioglimento del gruppo, a causa della scomparsa di Kurt Cobain.
È una premessa importante, questa, perché proprio l’ex batterista dei Nirvana – nonché leader dei Foo Fighters – ci accompagnerà in questo incredibile viaggio in 40 anni di rock americano.

Sound City altro non è che la prima, brillante prova di Dave Grohl alla regia. Critici e pubblico concordano nel giudicare questo debutto cinematografico uno dei migliori degli ultimi anni, probabilmente perché questo non è un semplice documentario: è un omaggio a un capitolo fondamentale nella storia della musica, da parte di uno dei suoi maggiori protagonisti.

Sound City è la vera storia di come la musica viene creata. Peter Travers di Rolling Stone ha scritto che il documentario è incentrato su “quello per cui vale la pena vivere”: la musica, naturalmente, ma soprattutto la passione e la dedizione che ogni artista mette nelle proprie creazioni. La parte geniale del film, conferma Travers, sta “nel modo in cui la lezione di Sound City si applica a qualsiasi lavoro”. Fatene tesoro!

La curiosità – Appositamente per il film, molti gruppi passati per i Sound City Studios nel corso degli anni si sono riuniti per una speciale sessione di registrazione… a casa di Dave Grohl! Il rocker ha infatti acquistato la console originale dei leggendari studi di Los Angeles, una delle sole quattro Neve 8028 presenti nel mondo, trasferendola nel suo Studio 606. L’ha quindi messa a disposizione di ciascuna band per 24 ore, in modo che registrassero nuove canzoni, composte in esclusiva per il suo documentario.