I disegni di Umberto Eco nella nuova edizione de “Il nome della rosa”

23 maggio 2020


Era il 1980 quando Umberto Eco pubblicava quella che sarebbe stata la sua opera più celebre: Il nome della rosa, un giallo storico ambientato all’interno di una misteriosa comunità di monaci benedettini. A quarant’anni di distanza da quell’esordio straordinario – a cui seguirono traguardi e riconoscimenti di ogni tipo –, il romanzo viene ora omaggiato da una nuova edizione: una versione “illustrata”, ricca di appunti e disegni preparatori del suo autore, scomparso nel 2016.

TRA DISEGNI E PAROLE

Pubblicato da La Nave di Teseo – la stessa casa editrice recentemente sotto i riflettori per la discussa biografia di Woody Allen –, il libro raccoglie una densa sequenza di bozzetti e illustrazioni (nell’immagine in apertura: courtesy l’editore) realizzati dallo scrittore e semiologo alessandrino alla fine degli anni Settanta, durante la stesura della trama.

Sfogliando le pagine del volume sono riconoscibili alcuni dei passaggi chiave della storia, così come i volti e le espressioni di quelli che ne sarebbero stati i protagonisti. E poi ancora abiti, angolature e riflessioni sulla successione delle scene. Insomma, un vero e proprio work in progress capace di rivelare dettagli inediti sul processo creativo nascosto dietro questo caposaldo della nostra letteratura.