L’arte fiorisce sulle finestre d’oltremanica nonostante la pandemia

30 Marzo 2021

Simone Fattal, 2021

Lanciata negli scorsi mesi, Great Big Art Exhibition è l’iniziativa promossa nel Regno Unito per fare fronte alla chiusura temporanea dei musei. Semplice quanto potente è l’idea alla base del progetto: allestire una grande mostra, diffusa in tutto il Paese, in cui a diventare eccezionalmente “spazi espositivi” siano le finestre delle abitazioni. Sostenuta da una serie di istituzioni culturali e supportata da alcuni fra i più importanti musei britannici, come la National Gallery, il British Museum, il Victoria & Albert e la Royal Academy of Arts, la Great Big Art Exhibition si sta avvalendo della preziosa sinergia fra cittadini comuni e autorevoli firme dell’arte inglese.

Dopo Antony Gormley, che invitato grandi e bambini a realizzare opere, disegni, tele e sculture legati all’universo degli animali, a scandire il calendario di questa mostra senza precedenti sono stati autori del calibro di Anish Kapoor, Tai Shani, Jeremy Deller, Ai Weiwei e Ryan Gander. Prima della sua conclusione, fissata per il 7 maggio 2021, il progetto si appresta a una nuova, promettente fase.

FIORI VS PANDEMIA

Su invito degli artisti Etel Adnan e Simone Fattal, a partire dal 29 marzo chiunque desideri partecipare a quella che passerà alla storia come la più grande mostra mai realizzata sul suolo inglese potrà farlo dipingendo soggetti a tema botanico. In perfetta coerenza con la stagione primaverile, a farsi largo sulle finestre del Regno Unito questa volta sono i fiori, scelti per celebrare la rinascita e la forza della creatività in contrasto all’oscurità e alle limitazioni della pandemia.

Ancora una volta, a sostenere la creazione di questo “patchwork di creatività nazionale” sono anche i musei. Un esempio? Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery, ha segnalato come ispirazione una delle opere che Claude Monet ha realizzato nel suo celeberrimo giardino: il dipinto The Water-Lily Pond, eseguito nel 1899. “Nel 1893 Monet acquistò un terreno vicino alla sua casa e creò un giardino acquatico. Lo ha guardato più e più volte nel tempo e, ispirato dalle sue forme, luci e colori, ha creato oltre 250 dipinti. Nel luogo in cui vivi hai una vista che cambia nel tempo e che potrebbe ispirarti a realizzare un’opera d’arte?” Una domanda che Finaldi propone a chiunque voglia aderire, nelle prossime due settimane, alla nuova “sfida artistica” di Great Big Art Exhibition.

[Immagine in apertura: Simone Fattal, 2021]