
I depositi della Reggia di Caserta aprono per la prima volta al pubblico
Altro
25 marzo 2025

I depositi della Reggia di Caserta aprono per la prima volta al pubblico
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25 marzo 2025
Il complesso vanvitelliano renderà presto visitabili i suoi straordinari depositi, che custodiscono numerosi dipinti, bronzi, ceramiche e altri manufatti artistici. L'apertura al pubblico rappresenta un ampliamento della proposta culturale della Reggia di Caserta, favorendo la valorizzazione di una parte importante, e finora invisibile, del suo incredibile patrimonio.
Per la prima volta nella sua storia, il Museo della Reggia di Caserta consentirà al pubblico di accedere ai propri depositi, nell’ambito di un vasto progetto di tutela attiva del patrimonio artistico. La storica iniziativa è il frutto di una complessa operazione, condotta in collaborazione con il Ministero della Cultura, e finalizzata alla valutazione e schedatura di tutti gli spazi e delle innumerevoli opere custodite all'interno del complesso progettato a metà del XVIII secolo da Luigi Vanvitelli.
Benché ospitino già un incredibile numero di opere, tra cui circa 400 dipinti su varie superfici, i nuovi depositi della Reggia custodiranno presto un volume di beni ancora superiore, grazie all’incessante opera di recupero e catalogazione. Oltre ad arricchire la già importante offerta culturale del museo, il progetto mira a restituire visibilità a un patrimonio sconosciuto al grande pubblico, rendendo fruibili tali beni artistici anche in occasione di mostre temporanee, iniziative e attività didattiche.
L’INIZIATIVA PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DELLA REGGIA DI CASERTA
La creazione di depositi specializzati è indubbiamente il primo dei passaggi critici richiesti nell’ambito dell’articolato intervento di riorganizzazione dei beni custoditi nella Reggia di Caserta. Il progetto prevede l’allestimento di spazi museali specifici per un numero crescente di dipinti, cornici, complementi di arredo, materiale lapideo, documenti e molte altre categorie di oggetti d’arte. In un ambiente tanto delicato e prezioso come quello del complesso monumentale (Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell'UNESCO dal 1997) è stato necessario procedere alla creazione dei nuovi spazi facendo ricorso a strumentazioni specifiche e all’avanguardia, in grado di garantire la massima sicurezza dei beni movimentati.
Nel rispetto di un’ottica moderna e pienamente interdisciplinare, è stata inoltre avviata una contemporanea opera di catalogazione fisica e digitale dei beni, che richiederà in futuro il costante aggiornamento delle schede di inventario. L’intera procedura si svolge sotto la supervisione attenta di un team di restauratori specializzati, a cui è stato affidato il compito di intervenire tempestivamente per salvaguardare le opere più bisognose di cure.
RECUPERO, INNOVAZIONE E RESTAURO AL CENTRO DELL’AMBIZIOSO PROGETTO
Puntando alla piena valorizzazione di un patrimonio artistico straordinario (e fin qui pressoché invisibile), la futura apertura dei depositi promette di rappresentare per la Reggia di Caserta un momento di importanza capitale. Una volta conclusi gli interventi previsti, il Museo potrà infatti condividere i propri tesori con tutti i visitatori per la prima volta nella sua storia, attraverso un programma di visite e iniziative culturali specifiche. Un progetto di tutela attiva dei beni artistici che mira a raggiungere il perfetto equilibrio tra tutela del patrimonio, innovazione delle modalità di fruizione e piena accessibilità per il pubblico.
[Immagine in apertura: crediti Reggia di Caserta]
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