Da febbraio a maggio, il museo perugino apre i suoi depositi e le stanze Capitini nella Torre Campanaria di Palazzo dei Priori. Grazie all’iniziativa del neo direttore Costantino D’Orazio, il pubblico potrà ammirare per la prima volta dipinti e disegni solitamente inaccessibili, a opera artisti del calibro di Perugino, Bartolomeo Caporali, Federico Barocci e Jean-Baptiste Wicar.

All’indomani delle celebrazioni per i 500 anni del Perugino, che hanno coinvolto la Galleria Nazionale dell'Umbria in un anno di scrupolose attività di valorizzazione e grandi mostre, l’istituzione apre le porte dei suoi "luoghi segreti”, normalmente non accessibili, per restituirli finalmente – da febbraio a maggio, per due domeniche al mese – ai cittadini e ai turisti più curiosi. L’iniziativa inaugura il mandato del nuovo direttore Costantino D’Orazio, che per i prossimi cinque anni sceglie di puntare tutto su tre punti fondamentali: ricerca, accessibilità e coinvolgimento.I DEPOSITI DELLA GALLERIA NAZIONALE DELL'UMBRIA Per la prima volta nella storia della Galleria Nazionale dell'Umbria, i visitatori avranno quindi accesso (tramite visita guidata su prenotazione, condotta personalmente dal direttore D’Orazio) ai depositi del museo, dove potranno finalmente ammirare capolavori come l’Angelo annunciante di Bartolomeo Caporali, San Girolamo e santa Maria Maddalena di Perugino, un disegno della Deposizione di Cristo dalla Croce di Federico Barocci e la Testa virile di Jean-Baptiste Wicar. Inoltre, nella Torre Campanaria di Palazzo dei Priori, si potranno visitare gli spazi vissuti dal giovane Aldo Capitini, poeta e filosofo del primo Novecento.  Si tratta di un importante passo verso una maggiore accessibilità museale, ma anche verso una valorizzazione del patrimonio culturale italiano, troppo spesso nascosto negli archivi e in depositi impenetrabili.LE PAROLE DEL DIRETTORE COSTANTINO D’ORAZIO “Quella che dirigo è prima di tutto una struttura chiamata a un lavoro costante di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale che ci è affidato”, ha dichiarato Costantino D’Orazio nel suo discorso di insediamento. “Continueremo nell’approfondimento dei valori che rappresenta, attraverso lo studio, i restauri e le mostre”. E aggiunge: “Fin da subito metteremo in atto iniziative concrete per migliorare e accrescere l’accessibilità dei nostri musei e siti culturali, anche grazie ai fondi stanziati dal PNRR. Percorsi per ipovedenti, laboratori per persone affette da disturbi dello spettro autistico, abbattimento delle barriere architettoniche: sono solo alcuni degli ambiti sui quali lavoreremo, in collaborazione con l’Osservatorio regionale per le persone con disabilità e con tutte le realtà che quotidianamente si occupano di questi temi sul territorio”. [Immagine in apertura: Galleria Nazionale dell'Umbria. Le segrete stanze]
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