Fra le opere esposte nell'attesissima mostra "The world of Stonehenge", in apertura il prossimo 17 febbraio al British Museum di Londra, ci sarà anche il cosiddetto "Tamburo Burton Agnes": è considerato dagli archeologi inglesi "il più importante pezzo d'arte preistorica rinvenuto in Gran Bretagna negli ultimi 100 anni".

Per il British Museum e la società Allen Archaeology non ci sono dubbi: la scultura risalente a 5000 anni, rinvenuta in una tenuta di campagna vicino al villaggio di Burton Agnes, nello Yorkshire orientale, è il "più importante pezzo d'arte preistorica che si sia trovato in Gran Bretagna negli ultimi 100 anni". Una scoperta così rilevante da meritare di essere presentata in occasione dell'importante mostra The world of Stonehenge, in apertura nel museo londinese il prossimo 17 febbraio. LA SCULTURA PREISTORICA SCOPERTA NEL REGNO UNITO Riaffiorata nel 2015, nel corso di uno scavo coordinato da Allen Archaeology, in questi anni la scultura è stata oggetto di un primo, ampio lavoro di ricerca. Gli esiti di questo studio consentono di qualificarla come uno degli oggetti preistorici più significativi mai emersi nelle isole britanniche. Decorata con dettagliatissimi motivi in rilievo, riconducibili a uno stile artistico che fiorì nel Regno Unito e in Irlanda esattamente nello stesso periodo in cui fu costruita Stonehenge, l'opera è stata portata alla luce nella tomba di tre bambini. Dettaglio non irrilevante, dal momento che i tre esemplari già noti della medesima tipologia provengono anch'essi dal luogo di sepoltura di un bimbo, in quel caso collocato nel North Yorkshire. Ribattezzata Tamburo Burton Agnes, dal luogo del ritrovamento, l'opera in questione presenta inoltre "caratteristiche fisiche", a partire dalla forma cilindrica, che la rendono somigliante a quel gruppo di oggetti. Noti come Tamburi Folkton e già appartenenti alla collezione del British Museum, sono annoverati fra i più enigmatici reperti mai portati alla luce in Gran Bretagna. Sebbene il nome richiami alla mente il celebre strumento a percussione, i quattro reperti non avrebbero avuto una funzione musicale. Si tratterebbe, piuttosto, di vere e proprie opere d'arte scultorea, forse impiegate come "talismani" per proteggere i bambini vicino ai quali era collocati. Nonostante le tante domande ancora aperte su questi tamburi, grazie alla recente scoperta gli archeologi sono intanto inclini a ritenere che le comunità di Gran Bretagna e Irlanda condividessero stili artistici e avessero credenze e pratiche comuni. L'UNIVERSO DI STONEHENGE IN MOSTRA AL BRITISH MUSEUM “Questa è una scoperta davvero notevole ed è il pezzo d'arte preistorica più importante che sia stato trovato in Gran Bretagna negli ultimi 100 anni", ha sottolineato Neil Wilkin, curatore dell'imminente rassegna The world of Stonehenge. "I tamburi Folkton sono rimasti un mistero per gli esperti per oltre un secolo, ma questo nuovo esemplare inizia finalmente a darci delle risposte. A mio avviso, il tamburo Burton Agnes è scolpito in modo ancora più intricato e riflette le connessioni tra le comunità di Yorkshire, Stonehenge, Orkney e Irlanda. L'analisi delle sue incisioni aiuterà a decifrare il simbolismo e le credenze dell'era in cui fu costruita Stonehenge", ha aggiunto, anticipando così che l'attività di analisi sul reperto è destinata a proseguire. Nonostante la presenza dell'opera nella mostra del British Museum, che sarà la prima grande occasione espositiva dedicata a Stonehenge e ai suoi misteri nel Regno Unito e proseguirà fino al 17 luglio 2022, già nel corso della prossima estate il Tamburo Burton Agnes sarà sottoposto a un'ulteriore valutazione. Annunciata anche la preparazione di una pubblicazione dedicata.  [Immagine in apertura: Burton Agnes chalk drum, chalk ball and bone pin. 3005–2890BC. Photo: © The Trustees of the British Museum]
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