Cinque opere di Claude Monet andranno all’asta da Sotheby’s il prossimo 2 marzo a Londra. I dipinti ben evidenziano il passaggio dell'artista francese dall'approccio impressionista a quello astratto. La stima è da capogiro: 50 milioni di dollari.

“Con Picasso e Van Gogh, Monet è oggi uno degli artisti più richiesti al mondo”, dichiara Helena Newman, Chairman of Sotheby's Europe and Worldwide Head of Impressionist & Modern Art. “Negli ultimi anni l'energia intorno a lui ha acquisito nuovo vigore, sia sul fronte espositivo globale sia tra i collezionisti ‒ in particolare in Asia, dove è molto apprezzato”. LA PASSIONE GLOBALE PER MONET Alla luce di questo conclamato interesse per la pittura di Claude Monet, Sotheby’s ha organizzato una nuova asta in calendario il prossimo 2 marzo a Londra, dove a essere protagonista sarà proprio il celebre pittore francese con cinque capolavori che “esprimono al meglio la storia di Monet come padre dell’arte moderna”, conclude Helena Newman. In base agli ottimi risultati ottenuti con le vendite di Le Bassin aux Nymphéas e, soprattutto, con I covoni – che raggiunsero la quota di 110 milioni di dollari nel 2019 –, si profila all'orizzonte una vendita altrettanto memorabile, data la stima di partenza fissata a 50 milioni di dollari.LA NUOVA ASTA DI MONET DA SOTHEBY’S I cinque capolavori presto all'asta da Sotheby’s durante la Modern & Contemporary Evening Auction sono stati realizzati prima del 1900 e si distinguono per una serie di peculiarità cromatiche e formali che tanto influenzarono le successive generazioni di pittori. Un tripudio di fiori affolla la tela di Massif de chrysanthèmes, anticipando le celeberrime ninfee e rivelando la fascinazione di Monet per il Giappone, mentre Les Demoiselles de Giverny danno lustro a uno dei soggetti pittorici più ricorrenti nelle opere dell'artista, i covoni di grano. Completano la serie di opere all'asta due paesaggi immortalati in altrettante stagioni dell'anno e una natura morta, Prunes et abricots. La particolarità di queste opere risiede nella luce e nel colore, resi da Monet in maniera sempre più moderna e vicina all'estetica che contraddistinguerà la pittura astratta. [Immagine in apertura: Claude Monet, Glaçons, environs de Bennecourt. Courtesy Sotheby's]
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