Considerata un gioiello del patrimonio architettonico del Parco Archeologico di Ercolano, la Casa della Gemma è stata oggetto di un lungo restauro, che ha interessato anche i suoi preziosi mosaici pavimentali. Ora è accessibile ai visitatori.

Dal 26 marzo c'è un motivo in più per visitare il Parco Archeologico di Ercolano. Nello straordinario sito campano, che conserva i resti dell'antica città tragicamente sottratta alla vita in seguito all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., è ora accessibile al pubblico la Casa della Gemma. Fino a giugno, gruppi con un massimo di venti persone per volta potranno varcare la soglia della dimora romana, che ospitò nella sua ultima fase una prestigiosa famiglia locale.A ERCOLANO TORNA A SPLENDERE LA CASA DELLA GEMMA Considerata uno dei gioielli dal sito di Ercolano, la Casa della Gemma è stata sottoposta a un importante restauro che ha preceduto l'apertura. Come accade spesso negli interventi di questa natura, le operazioni hanno rappresentato un'opportunità per accrescere la conoscenza sull'edificio, particolarmente noto per la pavimentazione a mosaico e per gli intonaci. In questo caso, è stato possibile identificare tracce dei disegni preparatori degli schemi geometrici presenti sulle grandi superfici, opera delle antiche maestranze artigianali. Più in generale, oltre ai lavori conservativi eseguiti, che sono stati dettati dalla necessità di contrastare il degrado causato da una molteplicità di fattori, i tecnici sono stati in grado di riposizionare in sede numerose tessere musive che giacevano, in attesa, negli ambienti di appartenenza. Così facendo, è stato possibile ricucire porzioni di pavimentazione di grandi dimensioni, donando di nuovo uniformità alle preziose decorazioni di un tempo. Stiamo del resto parlando di un'abitazione signorile, originariamente inclusa in una grande domus, con affaccio panoramico sul mare, che nel tempo venne frazionata. Probabilmente appartenuta alla famiglia di Marco Nonio Balbo, la Casa della Gemma vanta nel triclinio uno dei più bei mosaici geometrici in bianco nero dell’intera Ercolano.UN GIOIELLO DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO “L’insula Orientalis I, nella quale si trova la Casa della Gemma, presenta mosaici di eccezionale valore", ha sottolineato il direttore del Parco di Ercolano, Francesco Sirano, precisando che il progetto di restauro ha riguardato anche le Case del Rilievo di Telefo, di Granianus e dei Cervi. La visita è attualmente consentita in modalità sperimentale, ma "stiamo creando le condizioni per ampliare il percorso nel sito archeologico e condividere elementi e spazi della città antica per troppi anni sottratti alla diretta esperienza da parte dei visitatori. L’obiettivo del nostro lavoro è valorizzare il sito per un pubblico sempre più ampio, curioso e consapevole dei valori culturali e della delicatezza del patrimonio UNESCO", ha aggiunto Sirano. [Immagine in apertura: Per gentile concessione del Parco Archeologico di Ercolano]
PUBBLICITÀ