A 150 anni dalla sua nascita, Maria Montessori ritorna idealmente nella casa che le diede i natali. Inaugurata l'11 dicembre, dopo lunghi interventi di restauro, Casa Montessori Chiaravalle apre finalmente i battenti per continuare a diffondere gli insegnamenti dell’iconica educatrice.

Globalmente riconosciuta come una delle figure più influenti e innovative del sistema educativo italiano (e non solo), Maria Montessori continua ancora oggi a rappresentare un importante punto di riferimento per il nostro Paese. A testimonianza di ciò, la città di Chiaravalle (in provincia di Ancona) ha da poco donato nuova vita alla dimora situata in piazza Mazzini 10 che, il 31 agosto del 1870, fece da cornice alla nascita della celebre educatrice. Accompagnata da uno spettacolo di videomapping e dall’intervento della poetessa Mariangela Gualtieri, la giornata inaugurale dell'11 dicembre ha finalmente dato il via a un ricco programma culturale che partirà da Casa Montessori per coinvolgere tutta la comunità di Chiaravalle. Come ha affermato il sindaco della cittadina marchigiana, Damiano Costantini: “Il percorso delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Maria Montessori, che ha portato alla riqualificazione della sua casa natale, potrebbe essere sintetizzato con un semplice slogan: ritorno a casa. La necessità di restituire centralità alla figura di Maria Montessori, delineando un nuovo modello di crescita per i bambini ispirato ai valori del pensiero montessoriano e configurando una città in cui si senta forte la concezione del rispetto per l’infanzia, della libertà, dell’uguaglianza, della fratellanza, dell’emancipazione, della tolleranza e della pace”. CASA MONTESSORI CHIARAVALLE Oggetto di un importante lavoro di ristrutturazione, Casa Montessori Chiaravalle apre al pubblico in una veste nuova che non smette però di rimandare alla pratica e al pensiero dell’illustre pedagoga marchigiana. Collocato al primo piano di un palazzo abitato, l’appartamento è suddiviso in cinque ambienti concepiti per fornire al visitatore tutti gli strumenti necessari per poter comprendere a pieno la visione lungimirante della Montessori. La Stanza del Metodo, la Stanza della Mappa, la Stanza di Lettura, la Stanza 3.0 e la Stanza Verde: sono questi gli spazi che, attraverso testi, oggetti, dispositivi multimediali, mappe e infografiche, avviciano lo spettatore all’universo montessoriano. Fra i cimeli in esposizione ricordiamo documenti privati, un sari regalato da uno studente indiano a Londra, una fotografia della leggendaria demonstration classroom e le emblematiche 1000 lire con il volto di Maria Montessori, prima e unica donna presente su una banconota italiana. LE PAROLE DELLA CURATRICE CRISTIANA COLLI La curatrice del progetto, Cristiana Colli, descrive lo stabile come una “Casa di connessioni e orizzonti di straordinaria modernità rispetto alle interrogazioni legate ai diritti, all’emancipazione, alla coabitazione tra le culture, alla centralità della scienza come valore di progresso. È un piccolo luogo di interazioni continue, un ipertesto con visioni linguaggi e poetiche che si incrociano, trattenuto da mura perimetrali di identità definita: da un lato la vita appoggiata su una mappa scalabile e incrementale con la dimensione privata e anche planetaria delle influenze e relazioni; dall’altra il suo pensiero nelle “astrazioni materializzate” con l’installazione degli oggetti del Metodo come dispositivo dell’educazione. È una Casa aperta e in divenire, una casa in cammino fatta di respiro etico, empatia e ragionamento, il miglior modo, credo, di onorare Maria Montessori”. [Immagine in apertura: Demonstration Class a San Francisco, 1915. Archivio Maria Montessori]
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