Esce in libreria il prossimo 5 maggio “Pattern & Design”, il nuovo libro interamente dedicato alle fantasie geometriche e floreali dei pattern. Uno strumento pensato per professionisti, studenti e appassionati di progettazione.

Quella del pattern è una tradizione antichissima, ma che spesso ha occupato uno spazio marginale nell'analisi storica relativa al design. Si può infatti dire che il primissimo pattern della storia sia stato quello formato dalle impronte delle mani lasciate sulla pietra dai primi ominidi. Eppure è solo con la stampa e con lo sviluppo delle tecniche riproduttive che questa forma di espressione artistica viene definitivamente esaltata – basti pensare ai raffinati lavori di William Morris e alla popolarità delle sue stoffe floreali nel corso dell'Ottocento. Un nuovo volume, in uscita il prossimo 5 maggio, racconta tutto ciò che c'è da sapere su questo tema. Si intitola Pattern & Design ed è frutto del lavoro di Alessandra Coppa e Anna Maioli, autrici ed esperte di progettazione, che hanno deciso di ripercorrere i criteri e le teorie alla base di questa pratica. L'IRRESISTIBILE FASCINO DEI PATTERN Edito da 24 ORE Cultura, il libro raccoglie per la prima volta in maniera così completa ed esaustiva i pattern più significativi creati da designer noti e altri caduti nell'oblio, dal Bauhaus ai giorni nostri. Tra i maestri citati all'interno della pubblicazione, e omaggiati con schede e approfondimenti mirati, Anni Albers, Gunta Stölzl, Ray Eames, Alexander Girard, Gio Ponti, Ettore Sottsass e Alessandro Mendini. A ospitare le immagini e i testi critici sono i quattro capitoli centrali del volume, che puntano l'attenzione sulle fantasie predilette da grafici e artisti: dai motivi naturali (spiccano i meravigliosi tessuti di Marion Dorn) agli schemi geometrici (su tutti i disegni di Eszter Haraszty e i mosaici di Carlo Scarpa per il negozio Olivetti). Uno strumento di consultazione pensato sia per professionisti del settore che per studenti e appassionati di architettura e design. LE PAROLE DELLE AUTRICI “Questo volume si concentra sul tema della superficie decorata, in particolare sul pattern e sul suo rapporto con il design, a partire da un momento storico, quello dell’avvento del Movimento Moderno, in cui il dibattito sull’ornamento è stato più che mai accanito. Ornamento, decoro, abbellimento, rivestimento, la terminologia di riferimento varia a seconda delle epoche, portando con sé un implicito giudizio estetico e morale”, scrivono le autrici nelle prime pagine del libro. “Consapevoli della vastità della materia, si è scelto in questa sede di proporre una riflessione attraverso un repertorio visivo che prende le mosse dalla Wiener Werkstätte e dal laboratorio di tessitura del Bauhaus, passando per la liberazione dell’ornamento e dell’espressione individuale operata dal postmoderno – in primis dai Radical italiani – per arrivare alla produzione più recente, con lo sviluppo delle tecnologie digitali. Un percorso che porta a interrogarsi sulla labilità del confine tra la negazione dell’ornamento all’interno della produzione industriale e i suoi carsici spazi di sopravvivenza, da cui esso ciclicamente riemerge”. [Immagine in apertura: eclipse sea greens, Marianne Smink, Ceramica Eclipse, 2023. Produzione New Terracotta © Tiles and designs by Smink Studio]
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