La Reggia di Venaria di Torino ospita oltre 80 opere provenienti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. Attraversando ben cinque secoli di storia dell'arte, il percorso espositivo ripercorre la vicenda del museo e della sua straordinaria collezione.

Oltre ottanta capolavori provenienti dalle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli sbarcano a Torino, alla Reggia di Venaria. A cura di Sylvain Bellenger e Andrea Merlotti – affiancati da un comitato curatoriale composto da Patrizia Piscitello, Carmine Romano, Alessandra Rullo, Clara Goria e Donatella Zanardo –, la retrospettiva Capodimonte da Reggia a Museo. Cinque secoli di capolavori da Masaccio a Andy Warhol racconta la storia di una delle raccolte più raffinate d’Europa, quella del museo partenopeo.LE COLLEZIONI DEI BORBONE E DEI FARNESE ALLA REGGIA DI VENARIANel Settecento, sotto la spinta culturale di Carlo di Borbone, Napoli divenne una città cosmopolita, capitale del Regno delle Due Sicilie. Fu per suo volere che, nel 1738, venne posta la prima pietra del Palazzo Reale di Capodimonte, edificato con l’obiettivo di allestirvi la collezione di Elisabetta Farnese di Spagna, madre dello stesso Carlo. Asceso al trono del Regno di Napoli nel 1732, il sovrano era infatti in cerca di una sede che conservasse la preziosa raccolta d’arte materna, composta da due nuclei fondamentali: quello farnesiano (dove troviamo capolavori di Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto e Parmigianino, solo per citarne alcuni) e quello borbonico (che a quel tempo già vantava una selezione invidiabile di antichità, arricchita ben presto dai ritrovamenti degli scavi dell’area vesuviana).LA COLLEZIONE DI CAPODIMONTE: DA TIZIANO A ANDY WARHOLIl percorso espositivo prende avvio con la sala dedicata agli Artisti "napoletani" per la corte sabauda, che mette in luce i rapporti tra i Savoia e i Borbone: furono i maestri partenopei, infatti, a eseguire gli altari di corte e i cantieri delle Residenze Sabaude. Si entra poi nel vivo del nucleo della collezione della nobile dinastia che dominò il Ducato di Parma e Piacenza: qui l'allestimento è concepito per porre l’attenzione sulla straordinaria ascesa al potere dei Farnese, che promuovevano con dedizione l’attività dei migliori artisti del Rinascimento. Tra i capolavori esposti troviamo l’esemplare Papa Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese, realizzato nel 1545 da Tiziano (scelto dalla famiglia come ritrattista di corte), la celeberrima Trasfigurazione di Giovanni Bellini, e la famosa Flagellazione di Caravaggio. La rassegna si chiude con uno sguardo al contemporaneo: non poteva mancare infatti l'iconico Vesuvius, realizzato da Andy Warhol nel 1985 e ormai divenuto simbolo della collezione contemporanea napoletana.[Immagine in apertura: Andy Warhol, Vesuvius, 1985. Serigrafia multicolor. acrilico su tela. Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte. Photo Luciano Romano]
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