Tesoro seminascosto della città toscana, il Teatrino Gatteschi, settanta metri quadrati in tutto, farà parte di un nuovo polo culturale e tornerà ad accogliere i visitatori da luglio. A settembre, inoltre, il piccolo spazio ospiterà un festival di micro teatro.

Pistoia riparte dal suo passato, restituendo al pubblico un gioiello poco noto: il Teatrino Gatteschi, uno dei più piccoli teatri al mondo, riaprirà le sue porte il primo luglio al termine di un’imponente opera di ristrutturazione e restauro e potrà tornare ad accogliere eventi e rappresentazioni teatrali.Eretto nel 1707 nel centro storico della città toscana, all’interno del palazzo appartenuto all’omonima famiglia ‒ probabilmente in occasione delle nozze tra il rampollo Pistoletto Gatteschi e Maria Francesca Bracciolini ‒, il teatro misura soltanto 70 metri quadrati e si sviluppa su due livelli. Nonostante il suo fascino, l'inclusione nel Patrimonio delle Dimore Storiche d’Italia e la presenza di finissime decorazioni e affreschi realizzati con la tecnica del trompe-l’oeil, la sala è rimasta a lungo seminascosta e sconosciuta ai più.UN NUOVO POLO CULTURALE PER PISTOIAIl recupero del Teatrino Gatteschi si inserisce in un progetto di più ampio respiro che darà a Pistoia un nuovo polo culturale, il “Puccini Gatteschi”, con una serie di strutture affacciate su un ampio giardino nel cuore della città, trasformato dall’Associazione Culturale G713 Pistoia Valley grazie alla vincita del bando Piccole Bellezze della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.Oltre al mini-teatro, ci saranno infatti una caffetteria-emporio di idee e una piccola sala cinematografica che proietterà soprattutto cortometraggi. Tutte le location si animeranno a partire dall’estate con spettacoli, concerti e incontri di varia natura. In autunno, inoltre, se la situazione sanitaria lo consentirà, il Teatrino ospiterà la prima edizione di una nuova rassegna, il Festival Nazionale del Micro Teatro, pensata per portare piccole rappresentazioni in uno spazio altrettanto ridotto.[Immagine in apertura: photo Sandro Nerucci]
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