Si accendono i riflettori sugli eventi che animeranno la città lagunare durante la Biennale Arte 2024. La mostra annunciata dalle Gallerie dell'Accademia vedrà protagonista uno degli artisti più influenti del secolo scorso.

A brevissima distanza dall'inaugurazione della Biennale di Architettura diretta da Lesley Lokko, Venezia guarda già al futuro e scalda i motori per l'edizione della kermesse lagunare dedicata all'arte, in programma dal 20 aprile al 24 novembre prossimi. Guidata da Adriano Pedrosa, la 60. Esposizione Internazionale d’Arte diventerà, per buona parte del 2024, il fulcro del calendario culturale veneziano, che si preannuncia denso.LA MOSTRA SU DE KOONING A VENEZIA Fra gli eventi di punta del palinsesto espositivo balza all'occhio la mostra che le Gallerie dell'Accademia intitoleranno a Willem de Kooning, il quale individuò nella pittura prima e nella scultura poi i linguaggi più adatti per strutturare la propria poetica. In particolare, a essere approfondito dalla rassegna veneziana sarà il legame fra l'artista originario di Rotterdam e l'Italia, dove de Kooning soggiornò in due occasioni, nel 1959 e nel 1969. Dal 16 aprile al 15 settembre 2024, il pubblico delle Gallerie dell'Accademia potrà dunque verificare da vicino l'impatto di queste esperienze nel Belpaese sulla produzione artistica di de Kooning. La mostra riunirà infatti una serie di opere datate fra gli anni Cinquanta e Ottanta del secolo scorso, disegnando una inusuale parabola lungo la carriera dell'artista scomparso nel 1997 e restituendone le peculiarità da un originale punto di osservazione.DE KOONING ALLE GALLERIE DELL'ACCADEMIA Curata da Gary Garrels e Mario Codognato, la rassegna è il frutto del dialogo con la Willem de Kooning Foundation, organismo  privato che, basandosi sul patrimonio dell'artista, ne promuove lo studio grazie ad attività di ricerca, mostre e progetti educativi. Anche in questa occasione sarà analizzato un tassello fondamentale della storia creativa e umana di de Kooning, personalità che, muovendosi fra l'Europa e New York, ha contribuito a delineare i codici dell'astrazione, sconfinando, alla fine degli anni Sessanta, proprio a Roma, sul terreno della scultura. [Immagine in apertura: Venezia, photo Arianna Testino]
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