Affogo © Pino Le Pera

A Firenze oltre un mese di spettacoli per "andare in pezzi e ritrovarsi"

Danza e teatro

25 febbraio 2025

Affogo © Pino Le Pera

A Firenze oltre un mese di spettacoli per "andare in pezzi e ritrovarsi"

Danza e teatro

25 febbraio 2025

Dal 1° marzo al 4 aprile, a Firenze, la kermesse teatrale “Materia Prima Festival” esplora il fallimento come spazio di rinascita. Tra spettacoli, prime assolute, talk e progetti speciali, la 12esima edizione invita a ripensare il concetto di successo.

Cadere, fallire, rompersi in mille pezzi e poi ricostruirsi. In un mondo che esalta la performance e il successo a tutti i costi, Materia Prima Festival, rassegna fiorentina di teatro contemporaneo, lancia una sfida controcorrente: con il tema Caduta libera, la 12esima edizione invita lo spettatore a ripensare il fallimento come spazio di rinascita e trasformazione.

In programma dal 1° marzo al 4 aprile, la kermesse – con la curatela della realtà culturale Murmuris – presenta spettacoli, prime assolute e progetti speciali fra il Teatro Cantiere Florida e altri luoghi della città.

IL FESTIVAL DI TEATRO DI FIRENZE CHE RIVALUTA IL CONCETTO DI FALLIMENTO

Si parte il 1° marzo con Bidibibodibiboo di Francesco Alberici, una riflessione feroce sul mondo del lavoro, dove realtà e finzione si intrecciano in un gioco di specchi che confonde identità e ricordi. Il 4 e 5 marzo, Claudio Cirri debutterà alla regia con Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, un adattamento teatrale del celebre racconto di Raymond Carver, presentato al festival in prima assoluta. Ambientato in abitazioni private, lo spettacolo trasforma il pubblico in ospite di una conversazione sospesa tra leggerezza e inquietudine, dove le parole rivelano più di quanto nascondano. Si prosegue con Affogo di Dino Lopardo, che il 6 marzo trascinerà lo spettatore in un monologo che esplora le dinamiche dell’odio e della sopraffazione.

IL PROGRAMMA DELLA 12ESIMA EDIZIONE DI "MATERIA PRIMA"

Attraverso un’ironia sottile e una drammaturgia fatta di dettagli minimi ma incisivi, Nikita di Francesca Sarteanesi porterà l'osservatore nel mondo di un personaggio surreale, tragicomico e sfuggente (il 20 marzo), mentre Il Macello di Mattioli/Donzelli svelerà il lato oscuro del lavoro nei mattatoi, trasformando un’indagine sulla violenza sugli animali in un ritratto impietoso del capitalismo industriale (il 22 marzo). E ancora, Arlecchino di Zaches Teatro reinterpreterà la maschera più famosa della Commedia dell’Arte in una dimensione crepuscolare (il 28 marzo).

La rassegna si chiude il 29 marzo con Chiedimi se sono infelice, un talk interattivo sulla scuola, sulla fragilità come valore e sulla necessità di ripensare l’educazione oltre la logica della performance. Il programma completo è consultabile online.

[Immagine in apertura: Affogo © Pino Le Pera]

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