Mancano poche settimane all'avvio di "Artissima", la fiera torinese dedicata all'arte contemporanea. Le date da segnare in agenda sono il 5 e il 7 novembre, giorno di inizio e fine della manifestazione. Tante le novità, per una edizione (la 28esima) all'insegna della trasformazione e dell'adattamento alle avversità.

Archiviata l'edizione “ibrida” dello scorso anno, dettata dalle difficoltà causate dalla pandemia, Artissima si prepara a un nuovo appuntamento. La fiera torinese diretta da Ilaria Bonacossa – l’unica in Italia esclusivamente destinata all’arte contemporanea – taglierà il nastro della sua 28esima edizione il prossimo 5 novembre, dando il via a un denso weekend di incontri ed esposizioni: uno spaccato imperdibile per conoscere il meglio delle dinamiche culturali e commerciali del sistema artistico del presente. Facendo tesoro dell'esperienza e dei risultati dello scorso anno, Artissima 2021 si articolerà in una attenta combinazione tra sfera fisica e digitale, dando vita a un programma il più possibile accessibile e inclusivo. Fino al 7 novembre, infatti, gli ampi spazi dell'Oval di Torino ospiteranno le quattro storiche sezioni della fiera, per un totale di oltre centocinquanta gallerie.LE SEZIONI DELLA FIERA Provenienti da trentasette Paesi differenti, gli espositori saranno suddivisi in Main Section, New Entries (riservata alle gallerie aperte da meno di cinque anni), Dialogue/Monologue e Art Spaces & Editions. A queste si aggiunge Artissima XYZ – la piattaforma digitale (online dal 4 al 9 novembre) che dal 2020 ospita le tre sezioni Present Future (curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner), Back to the Future (curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar) e Disegni (curata da Bettina Steinbrügge e Lilou Vidal). “La cognizione del tempo è cambiata”, ha dichiarato Ilaria Bonacossa. “Viviamo da quasi due anni alternando ritardi ad accelerazioni, aperture a restrizioni, aspettative a rielaborazioni. Il tempo della creazione e della fruizione dell’arte si sono inseguiti, a volte incontrati, trovando nuove dimensioni di condivisione. 'Artissima' non si è mai fermata e ha continuato a sostenere le gallerie e gli artisti attraverso progetti sia fisici che digitali rinnovandosi costantemente in un mondo in cui tutti i paradigmi venivano ridefiniti. Oggi dunque inaugurare la fiera acquista un valore altro. Accogliere il pubblico dell’arte insieme alle nostre gallerie e partner significa trasformare l’esperienza fiera in uno dei primi passi verso il ritorno a una nuova normalità in cui la creatività è diventata ancora più importante per reinventare la vita pubblica e privata”.IL TEMA DI ARTISSIMA 2021 E risponde proprio alle difficoltà causate dalla pandemia, e alla conseguente necessità di “riadattarsi” in vista del domani, il tema di questa edizione: Controtempo, parola mutuata dall'ambito musicale, scelta come metafora della capacità dell'arte di “battere sugli accenti deboli” trasformandoli in punti di forza. A chiarire il nuovo concept è la stessa direttrice, che spiega: “L’arte ha sempre agito in un ‘controtempo emotivo e formale’ grazie a intuizioni che anticipano il futuro cambiando le traiettorie di visione della realtà, scalzando i paradigmi e aprendo a interpretazioni e prospettive imprevedibili eppure imprescindibili. Sotto questa luce, la storia dell’arte si compone di una polifonia di voci a tempo e in controtempo, legate in una sinfonia unica e sorprendente. Una sinfonia che 'Artissima' vuole continuare e contribuire a scrivere”. Grande spazio sarà infine dedicato alle rassegne espositive, con le tre mostre fisiche all'Oval, e ai premi per artisti e gallerie (sono in totale nove i riconoscimenti che saranno assegnati nel corso della manifestazione). Attenzione e curiosità, inoltre, per Hub India – Maximum Minimum, il nuovo focus geografico con la curatela di Myna Mukherjee e Davide Quadrio, dedicato alle migliori figure artistiche del Paese asiatico. [Immagine in apertura: Artissima. International Fair of Contemporary Arts © Perottino-Piva-Bottallo/Artissima]
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