De Nittis e la rivoluzione dello sguardo

PALAZZO DEI DIAMANTI - dal 30/11/2019 al 13/04/2020

PALAZZO DEI DIAMANTI

Corso Ercole I D'este 21 Ferrara Italia
+39 0532244949
diamanti@comune.fe.it

Info box

Generi:arte moderna

Autori: Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Claude Monet, Paul Signac, Gustave Caillebotte, Berthe Morisot, Alfred Sisley, Frida Kahlo, Renè Magritte, Olivo Barbieri, Oliviero Toscani, Banksy, Giuseppe De Nittis

Curatori: Sylvain Bellenger, Claire Durand-Ruel, Eleonora Acerbi , Claudio Paolinelli, Timothy Wilson, Harald Theil , Alberto Fiz, Gianluca Marziani, Stefano Antonelli, Acoris Andipa, Maria Luisa Pacelli , Barbara Guidi , Hélène Pinet

La mostra dedicata all’artista che rinnovò i codici della modernità. Con le sue inquadrature audaci, i tagli improvvisi, le prospettive sorprendenti affiancate a una sapiente resa della luce e delle atmosfere, l’artista Giuseppe De Nittis (1846-1884), figura di spicco dell’arte parigina di fine Ottocento con Giovanni Boldini, seppe rinnovare i codici della pittura coniugando modernità e radici personali. A lui è dedicata la mostra “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo” di Palazzo dei Diamanti di Ferrara, che apre il 1° dicembre 2019 fino al 13 aprile 2020. Un’ occasione per scoprire la città con il centro storico Patrimonio dell’Umanità UNESCO, grazie alle proposte di Visit Ferrara e al codice sconto DENITTIS19, per prenotare il soggiorno direttamente su www.visitferrara.eu ottenendo una riduzione del 10%.

L’esposizione rilegge le poetiche della modernità dell’artista e nasce dalla collaborazione tra il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e la Pinacoteca De Nittis di Barletta, la città d’origine dell’artista, che mette a disposizione le sue opere. Un’arte innovatrice quella del pittore pugliese che mette a confronto la pittura, i codici visivi della fotografia e quelli dell’arte giapponese, attraverso un linguaggio raffinato. De Nittis racconta nei suoi dipinti un mondo che cambia, fermando il suo obiettivo pittorico sulle città in trasformazione, la vita dei boulevard, i luoghi del tempo libero, senza rinunciare ai paesaggi del suo paese natio, ai cieli di Francia e alle nebbie di Londra. Tra le protagoniste della sua arte, la moglie Leontine, sua modella e manager. L’artista pugliese, infatti, si trasferì a Parigi nel 1869 e lì entrò in contatto con i grandi collezionisti dell’epoca e con colleghi come Monet, Manet, Degas.
Alle sue opere in esposizione vengono affiancate fotografie firmate da rilevanti autori del tempo, come Edward Steichen, Gustave Le Gray, Alvin Coburn e Alfred Stieglitz, oltre ad alcune delle prime immagini in movimento dei fratelli Lumière. Sarà inoltre disponibile un catalogo illustrato.