Medardo Rosso

MUSEO NAZIONALE ROMANO - PALAZZO ALTEMPS - dal 09/10/2019 al 02/02/2020

MUSEO NAZIONALE ROMANO - PALAZZO ALTEMPS

Piazza di Sant'Apollinare, 46, 00186 Roma Italia
+39 06684851
ssba-rm@beniculturali.it

Info box

Generi:personale

Autori: Albrecht Dürer, Eve Arnold , Renato Guttuso, David LaChapelle, Mimmo Paladino, Piero della Francesca, Maria Lai, Marco Anelli, Ferdinando Scianna, Tiziano, Peter Paul Rubens, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Eugène Delacroix , Gustave Courbet, Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Joan Miró , Francis Bacon, Lucian Freud, Pablo Picasso, Paul Gauguin, Natalia Goncharova, Henri Matisse, Andy Warhol , Andy Warhol , Raffaello, Leonardo da Vinci, Filippo De Pisis, Niki de Saint Phalle, Marc Chagall, Natalia Goncharova, Vassily Kandinsky, Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Claude Monet, Paul Signac, Gustave Caillebotte, Berthe Morisot, Alfred Sisley, Antonio Canova, Medardo Rosso

Curatori: Giovanni Sassu, Valerio Terraroli, Katy Spurrell , Chiara Casarin, Marco Minuz , Serena Contini, Denis Curti, Reiner Opoku, Luigia Lonardelli, Bartolomeo Pietromarchi, Andréa Holzherr, Annalisa Cittera, Simone Arcagni, Donata Pesenti Campagnoni , Claudio Parisi Presicce, Federica Papi, Denis Curti, Paola Bergna, Alberto Bianda, Ben van Beneden, Alain Tapié, Gražina Subelytė, Karole P. B. Vail, Sylvain Bellenger, Luca Massimo Barbero, Elena Crippa, Ludovica Sebregondi, Matthew Gale, Natalia Sidlina, Matteo Bellenghi, Francesco Parisi, Barbara Agosti , Silvia Ginzburg, Roberto Antonelli, Antonio Forcellino, Pier Giovanni Castagnoli, Giorgia Salerno, Silvia Burini , Giuseppe Barbieri, Alessia Cavallaro, Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Claire Durand-Ruel, Francesco Stocchi

La mostra vuole essere l’occasione di una riflessione ampia sulla scultura, che potrà avvalersi dell’accostamento delle opere di Medardo con alcuni dei massimi capolavori della classicità custoditi nel Museo di Palazzo Altemps, in un percorso di lettura del repertorio e della modernità dell’artista reso perciò ancor più stimolante e inedito.La mostra vuole essere l’occasione di una riflessione ampia sulla scultura, che potrà avvalersi dell’accostamento delle opere di Medardo con alcuni dei massimi capolavori della classicità custoditi nel Museo di Palazzo Altemps, in un percorso di lettura del repertorio e della modernità dell’artista reso perciò ancor più stimolante e inedito.

L’esposizione, nelle sale del primo piano, non prevede un percorsocronologico ma tematico, attraverso alcuni dei soggetti trattati dell’artista di cui verranno presentate differenti versioni, in una scelta determinata da ragioni non solo iconografiche, ma soprattutto compositive e tecniche: la straordinaria originalità di Rosso nello sperimentare utilizzi assolutamente inediti dei materiali e la conseguente varietà della resa materica saranno restituite attraverso la selezione di opere in cera, gesso e bronzo, i materiali a lui congeniali nella resa di quello che egli stesso definì “spazio fuggitivo della frazione di un secondo”.

Saranno esposte anche le fotografie di Rosso. Infatti a partire soprattutto dalla fine dell’Ottocento, la fotografia assume per Rosso il senso di una ricerca autonoma e compiuta, parte integrante e insostituibile di un incessante lavoro di ripresa di poche, essenziali immagini, che ha, non a caso, un equivalente in quella continua rielaborazione delle sculture da lui ideate entro i primi anni del Novecento che caratterizza gli ultimi decenni della sua carriera. La fotografia era per Rosso occasione di uno studio sulla materia e sulla luce, ormai svincolato dal confronto col vero.

Il percorso della mostra intende offrire anche un’occasione di dialogo con l’antichità, inserendo all’interno di questi straordinari ambienti alcune testimonianze del rapporto di Rosso con l’antico, non ancora propriamente indagate in sede espositiva.

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