Renato Guttuso – La Vucciria

PALAZZO MONTECITORIO - CAMERA DEI DEPUTATI - dal 28/11/2019 al 12/01/2020

PALAZZO MONTECITORIO - CAMERA DEI DEPUTATI

Piazza Di Monte Citorio Roma Italia

Info box

Generi:arte moderna

Autori: Albrecht Dürer, Mimmo Paladino, Piero della Francesca, Maria Lai, Ferdinando Scianna, Tiziano, Peter Paul Rubens, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Eugène Delacroix , Gustave Courbet, Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Joan Miró , Francis Bacon, Lucian Freud, Pablo Picasso, Paul Gauguin, Natalia Goncharova, Henri Matisse, Andy Warhol , Andy Warhol , Raffaello, Leonardo da Vinci, Filippo De Pisis, Niki de Saint Phalle, Marc Chagall, Natalia Goncharova, Vassily Kandinsky, Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Claude Monet, Paul Signac, Gustave Caillebotte, Berthe Morisot, Alfred Sisley, Antonio Canova, Medardo Rosso , Fernando Botero, Fernando Botero, Vivian Maier , Frida Kahlo, Man Ray, Pierre-Auguste Renoir, Pablo Picasso, Edgar Degas, Vincent Van Gogh, Paul Gauguin, Paul Cézanne, Claude Monet, Édouard Manet, Isadora Duncan, Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige, Kawase Hasui, Orazio Gentileschi, Mimmo Paladino, Alberto Giacometti, Luigi Ontani, David LaChapelle, Bruno Munari, Alexander Calder, Paul McCarthy, Venturino Venturi , Altan, Correggio, Lorenzo Lotto, Tiziano, Giorgione, Tintoretto, Jacopo Bassano, Giovanni Antonio Pordenone, Salvador Dalì, Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen, Douglas Kirkland , Edgar Degas, Vincent Van Gogh, Claude Monet, Amedeo Modigliani, Alfred Hitchcock , Paul Gauguin, Alberto Giacometti, Marc Chagall, Vassily Kandinsky, Olivo Barbieri, Oliviero Toscani, Michelangelo Buonarroti, Banksy, Pietro Aretino, Filippino Lippi , Renato Guttuso

Curatori: Valerio Terraroli, Katy Spurrell , Chiara Casarin, Luigia Lonardelli, Bartolomeo Pietromarchi, Claudio Parisi Presicce, Federica Papi, Denis Curti, Paola Bergna, Alberto Bianda, Ben van Beneden, Alain Tapié, Gražina Subelytė, Karole P. B. Vail, Sylvain Bellenger, Luca Massimo Barbero, Elena Crippa, Ludovica Sebregondi, Matthew Gale, Natalia Sidlina, Matteo Bellenghi, Francesco Parisi, Barbara Agosti , Silvia Ginzburg, Roberto Antonelli, Antonio Forcellino, Pier Giovanni Castagnoli, Giorgia Salerno, Silvia Burini , Giuseppe Barbieri, Alessia Cavallaro, Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Claire Durand-Ruel, Francesco Stocchi, Ada Masoero, Francesca Bogliolo , Eleonora Acerbi , Gianna A. Mina, Rossella Menegazzo, Hans Bjarne Thomsen, Walter Guadagnini, Giangavino Pazzola, Megan Fontanella, Matteo Stefanelli, Carlo Sisi , Maria Flora Giubilei, Rossella Menegazzo, Sarah E. Thompson, Mario Marubbi , Matteo Bianchi , Lucia Fiaschi, Anne Palopoli , Luca Raffaelli, Vittorio Sgarbi, Caterina Furlan, Alice Devecchi, Fernando Mazzocca, Stefano Grandesso, Colleen Yarger, Claudio Paolinelli, Timothy Wilson, Harald Theil , Marc Restellini, Jean-Luc Martinez , Elisabeth Le Breton, Nicoletta Boschiero , Duccio Dogheria, Gianni Canova, Giuseppe Frazzetto, Vincenzo Sanfo, Giacomo Fanale, Daniela Arionte, Marco Goldin, Alberto Fiz, Alessandro Cecchi, Gianni Bono, Valerio Dehò, Gianluca Marziani, Stefano Antonelli, Acoris Andipa, Alberto Bruschi, Matteo Ceriana, Anna Bisceglia, Paolo Procaccioli

La Vucciria, uno dei capolavori del pittore siciliano Renato Guttuso, oggi esposto nel Complesso Monumentale del Palazzo Chiaramonte – Steri sede del Rettorato dell’Università di Palermo, potrà essere ammirato a Roma, nella prestigiosa sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.Dal 29 novembre 2019 al 12 gennaio 2020 La Vucciria, uno dei capolavori del pittore siciliano Renato Guttuso, oggi esposto nel Complesso Monumentale del Palazzo Chiaramonte – Steri sede del Rettorato dell’Università di Palermo, potrà essere ammirato a Roma, nella prestigiosa sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.

L’esposizione, promossa dall’Università degli Studi di Palermo e dalla Fondazione Sicilia, rappresenta un importante momento di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale siciliano e vuole essere l’inizio di un ciclo di appuntamenti che renderanno protagoniste anche le altre regioni italiane.

La Vucciria è un grandioso dipinto di 3 metri quadri realizzato da Guttuso nel 1974 nel pieno della sua maturità artistica e fu donato dallo stesso autore all’Università di Palermo, dove è
normalmente esposto presso la sede istituzionale di Palazzo Chiaramonte-Steri.

Questo capolavoro, considerato il dipinto più celebre di Guttuso, immerge lo spettatore in una scena di vita quotidiana, in uno dei più affascinanti mercati di Palermo; con realismo crudo e sanguigno come le carni esposte nel famoso omonimo mercato di Palermo, esprime una delle tante anime della città siciliana, ed è talmente forte il segno dell’artista e il senso del colore che sembra sprigionare il vocio e la cantilena quasi araba dei vanniaturi del celebre mercato palermitano che dà il nome al quartiere, ed emanare i profumi dei prodotti tipici, frutta e verdura, esposti sulle bancarelle, ingredienti saporosi per la cucina siciliana.

Il termine vucciria deriva dal francese boucherie, in italiano macelleria, poi italianizzato in bocceria e infine sicilianizzato per essere usato oggi con il significato di confusione, cioè quel miscuglio incomprensibile di voci, di persone, di oggetti, di espressioni e di azioni tipiche del mercato.

Questo conduce alla struttura del mercato palermitano, che ricorda moltissimo i suk, quei mercati organizzati in corporazioni, nati dalla cultura degli arabi, che furono i padroni della Sicilia tra il IX e il X secolo.

Chi osserva il quadro è affascinato dalla vucciria della gente, dalla confusione quindi, della gente e della merce, come se le voci e gli odori venissero fuori dal dipinto. Si possono notare i passanti che si incrociano in un contatto fisico che sembra abituale, in considerazione del poco spazio e del grande afflusso di gente.

In tutta la scena appare solo un pezzetto di strada visibile ai piedi della donna al centro della scena. Lo spazio viene scandito ritmicamente dalle cassette ricche di pesci e di crostacei a sinistra, dal marmo, dove il pescivendolo mette in bella mostra le teste dei pescispada, fino alle casse di frutta e verdura che circondano i passanti, senza dimenticare la macelleria con il realismo crudo delle carni appese sugli uncini da carnezziere.

L’evento è promosso dall’Università di Palermo, dalla Fondazione Sicilia e organizzato da Civita, con il contributo di Igea Banca.