Un Rembrandt dall’Ermitage

GALLERIA NAZIONALE - PALAZZO DELLA PILOTTA - dal 07/12/2019 al 26/01/2020

GALLERIA NAZIONALE - PALAZZO DELLA PILOTTA

Piazza Della Pilotta Parma Italia
+39 0521233617
gallerianazionaleparma@beniculturali.it

Info box

Generi:arte antica

Autori: Mimmo Paladino, Piero della Francesca, Ferdinando Scianna, Tiziano, Peter Paul Rubens, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Eugène Delacroix , Gustave Courbet, Marc Chagall, Joan Miró , Francis Bacon, Lucian Freud, Andy Warhol , Andy Warhol , Filippo De Pisis, Marc Chagall, Natalia Goncharova, Vassily Kandinsky, Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Claude Monet, Paul Signac, Gustave Caillebotte, Berthe Morisot, Alfred Sisley, Antonio Canova, Medardo Rosso , Fernando Botero, Frida Kahlo, Man Ray, Pierre-Auguste Renoir, Pablo Picasso, Edgar Degas, Vincent Van Gogh, Paul Gauguin, Paul Cézanne, Claude Monet, Édouard Manet, Isadora Duncan, Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige, Kawase Hasui, Orazio Gentileschi, Mimmo Paladino, Alberto Giacometti, Luigi Ontani, David LaChapelle, Bruno Munari, Alexander Calder, Paul McCarthy, Venturino Venturi , Correggio, Lorenzo Lotto, Tiziano, Giorgione, Tintoretto, Jacopo Bassano, Giovanni Antonio Pordenone, Salvador Dalì, Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen, Douglas Kirkland , Edgar Degas, Vincent Van Gogh, Claude Monet, Amedeo Modigliani, Alfred Hitchcock , Paul Gauguin, Alberto Giacometti, Marc Chagall, Vassily Kandinsky, Olivo Barbieri, Oliviero Toscani, Michelangelo Buonarroti, Banksy, Pietro Aretino, Albrecht Dürer, Edward Quinn, Paul Gauguin, Giuseppe De Nittis, Tintoretto, Emilio Vedova, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Jacques-Louis David , Giovanni Boldini, Rembrandt

Curatori: Valerio Terraroli, Katy Spurrell , Denis Curti, Paola Bergna, Alberto Bianda, Ben van Beneden, Alain Tapié, Gražina Subelytė, Karole P. B. Vail, Sylvain Bellenger, Elena Crippa, Matteo Bellenghi, Francesco Parisi, Pier Giovanni Castagnoli, Silvia Burini , Giuseppe Barbieri, Alessia Cavallaro, Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Claire Durand-Ruel, Francesco Stocchi, Ada Masoero, Eleonora Acerbi , Gianna A. Mina, Rossella Menegazzo, Hans Bjarne Thomsen, Walter Guadagnini, Giangavino Pazzola, Megan Fontanella, Matteo Stefanelli, Carlo Sisi , Maria Flora Giubilei, Rossella Menegazzo, Sarah E. Thompson, Mario Marubbi , Matteo Bianchi , Lucia Fiaschi, Vittorio Sgarbi, Caterina Furlan, Alice Devecchi, Fernando Mazzocca, Stefano Grandesso, Colleen Yarger, Claudio Paolinelli, Timothy Wilson, Harald Theil , Marc Restellini, Jean-Luc Martinez , Elisabeth Le Breton, Nicoletta Boschiero , Duccio Dogheria, Gianni Canova, Giuseppe Frazzetto, Vincenzo Sanfo, Giacomo Fanale, Daniela Arionte, Marco Goldin, Alberto Fiz, Alessandro Cecchi, Gianni Bono, Valerio Dehò, Gianluca Marziani, Stefano Antonelli, Acoris Andipa, Alberto Bruschi, Matteo Ceriana, Anna Bisceglia, Paolo Procaccioli, Maria Luisa Pacelli , Barbara Guidi , Hélène Pinet, Germano Celant, Fernando Mazzocca, Maria Luisa Pacelli , Barbara Guidi

1669 – 2019: 350 anni dalla morte del maestro.Nel 1669, trecentocinquanta anni fa, scompariva ad Amsterdam uno degli artisti più rappresentativi dell’arte occidentale: Rembrandt Harmenszoon van Rijn. Dal 6 dicembre 2019 al 26 gennaio 2020, il Complesso Monumentale della Pilotta, grazie a un prestito accordato dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, festeggia questo importante anniversario, ospitando nelle sue sale l’Adorazione dei Magi del 1632, vero e proprio manifesto del fare pittorico del maestro.
A 350 anni dalla morte di Rembrandt, l’esposizione in Pilotta dell’Adorazione dei Magi permette un contrappunto tra le collezioni del Complesso monumentale, la loro continuità nelle categorie dell’accademismo di matrice cattolica e l’altro volto dell’Europa, rappresentato dalle culture del Nord, così fiere nel rivendicare tradizioni e spiritualità antichissime sovrapposte ideologicamente al ritorno al cristianesimo delle origini. Esso permette altresì di individuare nell’Italia del Nord i primi germi di questo rinnovamento mistico, non a caso prefigurato dall’opera di Caravaggio e dalla pittura lombarda, prendendo articolata consapevolezza delle tradizioni artistiche italiane, meglio inserite nella compagine del loro tempo.

La tela dipinta in “grisaille”, chiaroscuro quasi privo di colore introdotto per la prima volta a Roma nella prima metà del Cinquecento, esalta come nessun’altra la caratteristica estetica del linguaggio artistico di Rembrandt: un uso scenografico della luce e una esaltazione illusionistica del dettaglio tali da rivelare, attraverso la pittura, la tessitura teologica della storia.
La strategia luministica di Rembrandt, è noto, non fu una invenzione isolata ma partecipò della moda del caravaggismo e di pulsioni mistiche e irrazionali prodotte dalle crisi coeve della società europea. Il continente, infatti, stretto tra guerre di religione e crisi senza precedenti di un’economia estremamente finanziarizzata, già dalla fine del cinquecento aveva ricusato il razionalismo dell’estetica rinascimentale, dirigendosi verso una resa non realistica dello spazio e una rappresentazione della realtà focalizzata sulle allegorie dei suoi valori morali e religiosi. Nell’area protestante, questa svolta implicò il rifiuto della teologia cattolica, dei suoi intellettualismi e il recupero di una lettura diretta delle sacre scritture caratterizzate da un confronto spesso mistico con il divino, più in linea con la spiritualità popolare e borghese dei paesi del Nord.