Arte

Munch. Il grido interiore

ROMA-PALAZZO BONAPARTE

11/02/2025 - 02/06/2025

Informazioni

artista:

Edvard Munch

curatori:

Patricia G. Berman

Costantino D’Orazio

Con la mia arte ho cercato di spiegare a me stesso la vita e il suo significato, ma anche di aiutare gli altri a comprendere la propria vita”, scriveva Edvard Munch, sintetizzando il suo approccio alla pittura come veicolo delle emozioni più profonde. A lui è dedicata Munch. Il grido interiore, la più vasta retrospettiva del pittore norvegese negli ultimi vent’anni. Dopo il successo riscosso a Milano, la monografica raggiunge Roma, nella sede di Palazzo Bonaparte, dove resta visitabile fino al 2 giugno 2025. Esposte oltre cento opere, eccezionalmente concesse dal Munch Museum di Oslo, tra cui spiccano capolavori come Le ragazze sul ponte (1927), Notte stellata (1922-1924) e una preziosa litografia de L’Urlo (1895), opera divenuta simbolo universale del tormento esistenziale.

A ROMA LA GRANDE MOSTRA DI EDVARD MUNCH

Curata da Patricia G. Berman, con la collaborazione scientifica diCostantino D’Orazio, Munch. Il grido interiore è strutturata in sette sezioni tematiche che ripercorrono l’intera carriera dell'autore. Si parte da Allenare l’occhio, capitolo che illustra le prime sperimentazioni artistiche, con incursioni nelle tecniche impressioniste, neoimpressioniste e nel Sintetismo, per arrivare progressivamente agli anni della maturità espressionista, con un focus sul ruolo della memoria e della percezione sensoriale nel suo processo creativo. Spazio anche ai suoi legami con l’Italia, maturati a partire dal primo dei viaggi nella Penisola datato 1899 e consolidati con le esperienze a Firenze, Milano e Roma, dove studiò da vicino i maestri del Rinascimento. Non mancano gli autoritratti e i cicli pittorici dedicati alla malattia, alla morte e all’eros, tra cui La morte nella stanza della malata (1893) e Vampire II (1895). Un ulteriore focus si sofferma sull'interesse di Munch per le forze che regolano la terra, la natura e l’universo, con opere come Il falciatore (1917) e Onde (1908), riflesso della sua visione cosmica della realtà.

LA PIÙ GRANDE MOSTRA IN ITALIA DEDICATA A EDVARD MUNCH

Organizzata da Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Regione Lazio e la Reale Ambasciata di Norvegia, Munch. Il grido interiore è una delle mostre più attese del 2025.Siamo onorati ed orgogliosi di aver potuto realizzare questo grandioso progetto in collaborazione col Munch Museum di Oslo", commenta Iole Siena, Presidente di Arthemisia, Munch mancava da molti decenni in Italia e il grande successo riscosso nella prima tappa a Milano ci ha confermato quanto grande sia l’amore del pubblico verso questo artista immenso, capace di darci emozioni fortissime”.

[Immagine in apertura: Edvard Munch, Vampiro, 1895. Olio su tela, 91x109 mm. Photo © Munchmuseet]

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