A cento anni dalla morte, una grande retrospettiva in arrivo nella capitale francese indagherà l'affascinante figura di Sarah Bernhard, celebre per aver anticipato il moderno concetto di “star”. Leggendaria attrice teatrale, lodata dalla critica e adorata dal pubblico, era anche dotata di un talento per le arti figurative fuori dal comune.

Il grandioso edificio del Petit Palais, costruito in occasione dell'Esposizione Universale del 1900, è uno dei simboli architettonici di un'epoca irripetibile per Parigi. Proprio questa sede museale, dal 14 aprile al 27 agosto 2023, ospiterà Sarah Bernhardt And the woman created the star, la mostra dedicata a una delle più interessanti figure femminili vissute nella Ville Lumière a cavallo fra Ottocento e inizio Novecento. Ricostruendo la parabola dell'attrice Sarah Bernhard si va alle origini del concetto stesso di stella del firmamento delle arti performative, attribuendo all'eclettica attrice il ruolo di prima star nel senso moderno del termine. La "Divina Sarah", però, non eccelleva solo sul palcoscenico: aveva anche un grande talento per la pittura, la scultura e il disegno, come dimostrano le opere esposte al Petit Palais. Ma, forse, la sua creazione artistica di maggior successo è stata la personalità teatrale che si è cucita addosso. LA MOSTRA SU SARAH BERNHARDT A PARIGI  Il Museo del Petit Palais ospita un'eccellente collezione di opere legate all'attrice, come il ritratto realizzato per lei, nel 1876, da Georges Clarin. La mostra può contare su quasi quattrocento oggetti esposti, che verranno utilizzati per intessere una narrazione sulla vita e sulla carriera teatrale di una delle più grandi attrici della storia. Sarah Bernhard divenne celeberrima grazie ai suoi ruoli nelle rappresentazioni teatrali delle opere di Racine, Shakespeare, Alexandre Dumas figlio e Edmond Rostand. A evocare la magia della sua "voce d'oro" e delle sue interpretazioni sono le testimonianze materiali che restano di lei, come i poster realizzati per i suoi spettacoli, i dipinti e le fotografie realizzati da chi ha avuto la fortuna di ammirare dal vivo questo “mostro sacro”, come venne definita da Jean Cocteau. Gli abiti scenici danno testimonianza della sua alta e slanciata figura, così diversa dagli ideali estetici del tempo. Il suo talento era fonte di ammirazione da parte del pubblico, ma anche per gli amici e i colleghi artisti, come lo scrittore e drammaturgo Victor Hugo, il pittore e incisore Gustave Doré, e l'artista ceco Alphonse Mucha.SARAH BERNHARDT ECLETTICA PRIMADONNA DELLE ARTI La seconda parte della mostra si concentra invece sugli aspetti meno noti della sua vita, documentando gli eccellenti risultati nella pittura e nelle arti visive. La sua attività creativa è testimoniata anche da una selezione di fotografie e persino da un film. Artista in ogni aspetto della sua vita, Sarah Bernhardt era nota anche per le sue abitudini eccentriche: l'attrice aveva infatti varie case, ognuna decorata in maniera sontuosa e originale. Appassionata di moda, era costantemente alla ricerca di nuove tendenze e "promosse" la propria immagine anche attraverso la pubblicità. La mostra al Petit Palais diventa così l'occasione per celebrare – a cento anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1923 – la figura della "prima star" dello spettacolo dell'epoca moderna. [Immagine in apertura: Etienne Carjat, Portrait de Sarah Bernhardt (1844-1923), comédienne, assise ouvrant un coffret, dans la pièce de Ruy Blas en 1872 au théatre Français (Comédie-Française), 1872. Photographie 22,9x29,4 cm. Musée Carnavalet, Paris, France. © Paris Musées - Musée Carnavalet]
PUBBLICITÀ