L’Accademia di Belle Arti di Venezia omaggia uno dei grandi protagonisti della videoarte con un allestimento dedicato a tre delle sue scenografie digitali più famose.

Fabrizio Plessi Trilogy è il titolo della mostra che aprirà il 5 marzo al Magazzino del Sale 3 di Venezia, dedicata all’artista antesignano della visionaria contaminazione tra creatività e tecnologia. La rassegna resterà aperta fino al 3 aprile 2022, poi, da giugno, entrerà a far parte di una più ampia esposizione curata da Marco Tonelli presso il Museo di Palazzo Collicola di Spoleto in occasione del Festival dei Due Mondi. LA MOSTRA VENEZIANA SU FABRIZIO PLESSI La mostra, progettata da Lorenzo Cutùli e Nicola Bruschi, docenti della Scuola di Scenografia e Scenotecnica, e studiato appositamente per gli storici spazi del Magazzino del Sale 3, prevede la messa in scena di tre grandi video-proiezioni (più una finale di sintesi globale) sotto forma di libri aperti sfogliabili digitalmente. Protagoniste assolute le tre scenografie ideate da Fabrizio Plessi in collaborazione con il regista, attore e coreografo belga Frédéric Flamand per altrettante opere teatrali: The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992), Ex-Machina (1994). L’allestimento è stato realizzato dalle Scuole di Scenografia-Scenotecnica e Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia sulla base di idee, bozzetti e disegni progettuali che l’artista stesso ha messo a disposizione. FABRIZIO PLESSI, PIONIERE DELLA VIDEOARTE Fabrizio Plessi, nato a Reggio Emilia nel 1940, è considerato uno dei precursori della videoarte in Italia. La sua ricerca, fra teatralità e tecnologia, ruota da sempre intorno ai temi dell’acqua e del fuoco indagati mediante il ricorso a videoinstallazioni, video-sculture e videotape. È stato infatti uno dei primi, già negli anni Settanta, a utilizzare il monitor televisivo come vera e propria "materia prima" per i suoi progetti. Le sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia, alla Documenta di Kassel e le sue mostre personali sono state ospiti dei più importanti musei del mondo, dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York e Bilbao, dal Museo Civico di Reggio Emilia alle Scuderie del Quirinale di Roma. Senza dimenticare le installazioni site specific ideate dall’artista per luoghi iconici come Piazza San Marco a Venezia, la Valle dei Templi di Agrigento e le Terme di Caracalla a Roma. [Immagine in apertura: Fabrizio Plessi Trilogy, Venezia 2022. Courtesy Fabrizio Plessi]
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