
Nasce a Firenze il centro per le scienze del patrimonio culturale
Architettura
31 marzo 2025

Nasce a Firenze il centro per le scienze del patrimonio culturale
Architettura
31 marzo 2025
Si insederierà negli spazi dell'ex Manifattura Tabacchi di Firenze l'E-RIHS ERIC, il centro europeo per le scienze del patrimonio culturale. Con l’Italia come capofila, promuove la ricerca interdisciplinare e la formazione d’eccellenza per assicurare un avvenire alle opere d'arte e ai reperti archeologici.
A Firenze prende vita un nuovo centro di ricerca europeo dedicato allo studio e alla conservazione del patrimonio culturale. L’idea è semplice quanto ambiziosa: offrire gratuitamente, a una rosa di progetti selezionati a livello europeo, l’accesso a tecnologie all’avanguardia, competenze specialistiche e infrastrutture di altissimo livello. Questa la mission dell'E-RIHS – la European Research Infrastructure for Heritage Science – che da oggi diventa ufficialmente un ERIC, ovvero un consorzio riconosciuto dalla Commissione Europea, capace di coordinare stabilmente risorse e attività tra più paesi. A ospitarne il quartier generale è il capoluogo toscano, con una sede negli spazi riconvertiti della dismessa Manifattura Tabacchi, realizzata grazie al sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca, del CNR e della Fondazione CR Firenze.
A FIRENZE IL CENTRO DI RICERCA SUL PATRIMONIO CULTURALE
Come si conserva un affresco minacciato dall’umidità? Quali pigmenti usava un artista rinascimentale? Come proteggere un sito archeologico dai cambiamenti climatici? Sono domande che richiedono risposte interdisciplinari, in cui le scienze umane si intrecciano con la fisica, la chimica, l’ingegneria, l’informatica e metterle a punto è l'obiettivo di E-RIHS, l’unica infrastruttura europea pensata per rispondere alle complesse sfide legate al patrimonio culturale. Nell'iniziativa sono riunite università, centri di ricerca, musei, archivi e laboratori di restauro di una rete europea distribuita e attiva nei 11 stati fondatori. Di volta in volta, i progetti selezionati potranno accedere gratuitamente a strumenti come la diagnostica non invasiva, il remote sensing, la digitalizzazione 3D, ma anche a banche dati e consulenze scientifiche. Inoltre, attraverso la HS Academy, l’infrastruttura offre percorsi formativi avanzati per formare i professionisti del futuro nelle scienze del patrimonio.
IL PRIMO POLO DI RICERCA EUROPEO CHE UNISCE SCIENZA E CULTURA
I risultati già ottenuti parlano chiaro: dalle analisi sul Papiro di Kha al Museo Egizio di Torino alla digitalizzazione dei mosaici aztechi del Museo delle Civiltà di Roma; dallo studio sulle tecniche pittoriche di Giorgio Morandi e Andrea Solario alle indagini sulla pittura murale etrusca di Tarquinia. Dietro ciascuno di questi progetti c’è un lavoro collettivo, fatto di competenze incrociate e tecnologie di punta. Con questo centro, l’Italia diventa pioniera di una nuova modalità di ricerca, “promuovendo una vera e propria rivoluzione, che unisce scienza, tecnologia e cultura” ha dichiarato il Ministro Anna Maria Bernini contestualmente alla recente presentazione.
[Immagine in apertura: © E-RIHS]
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