
Tutto ciò che c'è da sapere sulla nuova edizione di miart
Arte
01 aprile 2025

Tutto ciò che c'è da sapere sulla nuova edizione di miart
Arte
01 aprile 2025
Dal 4 al 6 aprile, "miart" torna con 179 gallerie provenienti da oltre trenta Paesi. Il tema della 29esima edizione celebra l’amicizia con un omaggio a Robert Rauschenberg, tre sezioni espositive e numerose mostre diffuse in città.
Con 179 gallerie provenienti da trentuno Paesi e cinque continenti, la 29esima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea miart torna a Milano dal 4 al 6 aprile. Un’occasione per vivere la città come un "laboratorio creativo" aperto al mondo, in cui la dimensione internazionale convive con la forte identità del capoluogo meneghino, oggi sempre più protagonista della scena artistica globale.
IL TEMA E LE SEZIONI DI MIART 2025
Il tema di questa edizione, Among friends, rende omaggio a Robert Rauschenberg nel centenario della nascita, abbracciandone i valori: apertura, interdisciplinarietà e collaborazione. In questa cornice si sviluppano le tre sezioni della fiera: Established accoglie le gallerie di riferimento, con ritorni eccellenti e prime volte significative come Sadie Coles HQ, Victoria Miro, MASSIMODECARLO e Ben Brown Fine Arts; il percorso Timescape, all’interno della stessa sezione, offre micro-esposizioni che mettono in dialogo grandi maestri del Novecento con artisti contemporanei.
Emergent, curata da Attilia Fattori Franchini, si concentra invece sulle realtà più giovani e sperimentali, tra cui spiccano gallerie provenienti da Londra, Toronto, Melbourne e Milano, sottolineando l’efficacia della fiera come incubatore di nuove tendenze. Infine Portal, curata da Alessio Antoniolli, raccoglie dieci progetti monografici che abbattono le barriere disciplinari e temporali, esplorando geografie alternative, memorie marginali e visioni del futuro.
LE MOSTRE DIFFUSE IN CITTÀ
Il tema dell’amicizia e della collaborazione si traduce anche in un ricco cartellone esterno che coinvolge le principali istituzioni milanesi nel quadro della Milano Art Week, in programma dal 1º al 6 aprile.
Tra i progetti più attesi e dislocati in angoli diversi della città, spicca la mostra John Giorno: a labour of LOVE alla Triennale Milano: curata da Nicola Ricciardi, la rassegna celebra l’universo poetico e performativo dell’artista americano attraverso materiali d’archivio mai esposti in Italia, in dialogo con figure come Rauschenberg, Patti Smith e Andy Warhol.
Parallelamente, al Museo del Novecento, la mostra Rauschenberg e il Novecento mette in relazione otto opere dell’artista americano con i principali movimenti dell’arte italiana del XX secolo, dal Futurismo all’Arte Povera. In questo modo, miart "evade" dai padiglioni fieristici per entrare nel tessuto urbano, contribuendo attivamente a un ecosistema culturale sempre più coeso, partecipato e globale.
[Immagine in apertura: Franco Mazzucchelli, Elica, 1985. Intervento Ambientale, PVC, air. Cortile of Brera. Courtesy The Artist and ChertLüdde, Berlin]
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