Il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid mette in mostra il filo rosso dell’occulto tra i capolavori della sua collezione. Dall’alchimia all’astrologia, fino allo sciamanesimo e alle visioni oniriche dei surrealisti, circa 60 opere di epoche e stili diversi.

Si estende su quasi sei secoli la selezione di opere individuate per la retrospettiva del Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid dedicata all’occulto. Visitabile fino al prossimo 24 settembre, la mostra – dal titolo The occult in the Thyssen-Bornemisza collections – raccoglie circa 60 opere dei più celebri maestri della storia. Dai dipinti legati all’alchimia esoterica della scuola ferrarese del XV secolo, all’iconografia astrologica e al simbolismo lunare, passando per il Cristo risorto del Bramantino e a New York Street with Moon di Georgia O’Keeffe, il tema dell’occulto è un filo conduttore che attraversa epoche e discipline differenti. LA MOSTRA SULL’OCCULTO A MADRID L’esposizione mette in luce la sopravvivenza del sapere legato all’occulto attraverso i secoli e in una cultura ostile, dominata dal positivismo e dal razionalismo. In questo clima, sono le arti visive a garantire la trasmissione dei codici nascosti e dei simboli esoterici nel tempo. Il percorso espositivo (curato da Guillermo Solana) è organizzato in sette sezioni, ognuna delle quali dedicata a una disciplina o a una declinazione del sapere occulto: l'alchimia, l’astrologia, la demonologia, lo spiritismo, la teosofia, lo sciamanesimo e infine sogni, oracoli e premonizioni. Sono tutte modalità di comprensione dei significati nascosti, attraverso intuizioni, interpretazioni dei simboli e dei segni: nulla di più affine all’essenza del linguaggio visivo. L’ESOTERISMO NELLE ARTI VISIVE La passione per il nascosto, per l’occulto e per l’esoterico lega un vasto numero di artisti appartenenti a diverse epoche, e costituisce un’interessante chiave di lettura in grado di gettare una nuova luce sui capolavori di maestri indiscussi. Tra gli artisti in mostra al Thyssen-Bornemisza, Edvard Munch, ad esempio, è affascinato dallo spiritismo fin da giovane, Vasilij Kandinskij studia attentamente la teosofia, ed è nota la passione per l’occulto di gran parte dei surrealisti come Salvador Dalí, Max Ernst e Yves Tanguy. [Immagine in apertura: Charles Ephraim Burchfield, Orion in Winter, 1962. Watercolor on paper, 122 x 137 cm. Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid © Burchfield Penney Art Center]
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