Omar Galliani. L'eco della Sibilla

sulla mostra

Il fascino inesauribile della Sibilla, la mitologica maga e incantatrice che abita le montagne tra Norcia e Montemonaco, è protagonista ad Ascoli Piceno in occasione della nuova monografica di Omar Galliani. Allestita negli spazi di Palazzo dei Capitani e visitabile dal 14 gennaio al 30 aprile prossimi, Omar Galliani. L'eco della Sibilla ripercorre l'attività del maestro emiliano del disegno, facendo luce in particolare sul legame tra l'autore e il territorio ascolano, di cui è emblema il mito dell'affascinante indovina appenninica.


IL MITO DELLA SIBILLA NEI DISEGNI DI OMAR GALLIANI


Curata da Stefano Papetti e organizzata a pochi mesi di distanza dalla grande rassegna milanese dell'autore, l'esposizione raduna una serie di oltre quaranta opere e analizza l'intera produzione dell'artista di Montecchio Emilia. Tra le sette sezioni della rassegna spicca, soprattutto, quella dedicata al mito della Sibilla Appenninica, secondo cui tra le vette dei Monti Sibillini dimorava una donna di straordinaria bellezza, interlocutrice tra il divino e l'umano. Immagine identitaria del territorio marchigiano, la misteriosa maga è protagonista delle opere di Galliani immortalata, attraverso il nero della grafite, nel più profondo momento di meditazione. Il legame tra l'artista e l'Ascolano emerge anche nella sezione intitolata Raffaellesca e altro. Il disegno è sempre in viaggio: interamente dedicata a Raffaello e ai grandi maestri del Rinascimento, la raccolta di opere qui esposta si concentra soprattutto su una moderna rivisitazione del disegno e dell'esercizio grafico, concepito non come mera attività preparatoria, ma come opera compiuta vera e propria. Ad arricchire l'itinerario della mostra contribuisce la sezione dedicata ai lavori scultorei di Galliani, caratterizzati dall'utilizzo della terracotta, del bronzo e dell'acciaio inox. In questi tempi di angoscia per la sorte dell’umanità afflitta da malattie incontrollabili, dalle problematiche ambientali, da sanguinosi contrasti politici e religiosi, l’opera di Galliani rappresenta uno stimolo alla riflessione pacata e nel contempo all’azione, sostenuta da una strategia fondata sulla logica, secondo metodi che affondano le loro radici nella cultura classica. Non c’è nostalgia per il passato nelle opere di Galliani, ma la consapevolezza che siamo eredi di una tradizione illustre che può ancora ispirarci e guidarci nell’affrontare le sfide del futuro”, afferma il curatore Stefano Papetti.


L'ARTISTA OMAR GALLIANI


Nato nel 1954 a Montecchio Emilia (Reggio Emilia), Omar Galliani frequenta l'Accademia di Belle Arti di Bologna per poi partecipare alle più importanti rassegne artistiche del mondo, dalla Triennale Internazionale del Disegno di Norimberga alla Biennale di Venezia, fino alla Biennale di San Paolo e di Tokyo. Dopo un tour nelle principali città della Cina, l'artista emiliano lavora a una delle esposizioni più celebri della sua attività: Omar Galliani tra Oriente e Occidente, allestita alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia nel 2007. Dieci anni più tardi, su commissione dell'allora direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, realizza un autoritratto per la collezione ufficiale del Corridoio Vasariano; sempre nel 2017 inaugura la personale Intorno a Caravaggio. Considerato uno dei più influenti maestri del disegno contemporaneo, Omar Galliani è riuscito ad affermarsi, grazie alle sue numerose esperienze in giro per il mondo, tra i più celebri autori del nostro tempo.

[Immagine in apertura: Omar Galliani, DE RERUM NATURA, matita nera su tavola e pastello, cm80x80, 2020]

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