Robert Doisneau.

sulla mostra

Al maestro francese dell'arte dello scatto Robert Doisneau Torino dedica una grande mostra. Considerato, insieme a Henri Cartier-Bresson, uno dei padri della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada, l'artista viene raccontato da un'esposizione che ne ricostruisce la carriera. Il focus sono i temi chiave della sua ricerca, fra cui la guerra e la liberazione, il lavoro, l’amore, i giochi dei bambini, il tempo libero, la musica, la moda, gli artisti, affrontati in maniera ripetuta in oltre cinquant’anni di attività.


OLTRE 130 FOTO DI ROBERT DOISNEAU IN MOSTRA A TORINO


Selezionati fra gli oltre 450.000 negativi dell'archivio del celebre fotografo, gli scatti esposti nel capoluogo piemontese sono più di 130. Tutte ai sali d’argento in bianco e nero, queste stampe provengono dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge, a sud della capitale francese. Un luogo straordinario, il cui il fotografo ha stampato e archiviato le sue immagini per l'intera carriera, interrotta dalla scomparsa avvenuta nel 1994 all’età di 82 anni. Nel complesso il percorso di visita si snoda in 11 sezioni tematiche, dalle quali emerge con forza lo sguardo, personale e lucido, dell'autore che ha conquistato un posto d'onore nella storia della disciplina fotografica. Un successo sancito anche dall'assegnazione, nel 1983, del prestigioso Grand Prix national de la photographie.


LA STILE DEL FOTOGRAFO ROBERT DOISNEAU


Racconta il curatore Gabriel Bauret: "Questa mostra non è l’ennesima esposizione su Robert Doisneau né una retrospettiva sulla sua produzione, ma è frutto della scelta consapevole di mettere in evidenza quello che c’è dietro le sue fotografie. E cioè un uomo che ha vissuto una determinata storia, un uomo che viene da un determinato contesto e che ha cercato di ritrovare, proprio nella fotografia, alcuni aspetti che forse gli sono mancati nella sua esistenza. In particolare, Doisneau ricerca una certa forma di tenerezza, una certa forma di umanità. Per questo motivo, infatti, appartiene pienamente a quella corrente francese che chiamiamo 'fotografia umanista'". Il progetto, infine, grazie alla preziosa collaborazione con il Museo dell’Ara Pacis di Roma e con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, include un percorso per le persone con disabilità visiva. Potranno prendere parte alle visite tattili gratuite, condotte da operatori specializzati, e avvicinarsi alla produzione di Doisneau attraverso disegni in rilievo e un’audio-descrizione.

[Immagine in apertura: Robert Doisneau, Le baiser de l’Hôtel de Ville, Paris 1950 © Robert Doisneau]

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